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Francesco benedice i bambinelli: «Prepariamo il cuore per ricevere Gesù»

In piazza San Pietro il Papa ha salutato le centinaia di ragazzi del Centro oratori romani: «Condividete la gioia del Natale»

In piazza San Pietro il Papa ha salutato le centinaia di ragazzi del Centro oratori romani: «Condividete la gioia del Natale» 

«Oggi siamo invitati a gioire per la venuta imminente del nostro Redentore e siamo chiamati a condividere questa gioia con gli altri, donando conforto e speranza ai poveri, agli ammalati, alle persone sole e infelici. La Vergine Maria, la “serva del Signore”, ci aiuti ad ascoltare la voce di Dio nella preghiera e a servirlo con compassione nei fratelli, per giungere pronti all’appuntamento con il Natale, preparando il nostro cuore ad accogliere Gesù». Questo l’invito che Papa Francesco ha rivolto ai numerosissimi pellegrini giunti in piazza San Pietro domenica mattina, 11 dicembre, per l’Angelus e per il tradizionale appuntamento con la Benedizione dei Bambinelli organizzata dal Centro Oratori Romani.

Lo stesso Pontefice ha chiesto ai bambini a conclusione del suo saluto di continuare a cantare come avevano fatto nell’attesa di ascoltare le sue parole e di ricevere la benedizione delle statuette. La giornata degli oltre 2000 ragazzi e animatori degli oratori di Roma è cominciata di buon mattino in Basilica con la solenne concelebrazione presieduta dal cardinale Angelo Comastri. Nella sua omelia, l’arciprete della Basilica, ha sottolineato che la luce accesa da Dio a Betlemme viene portata nel modo attraverso la vita degli uomini, dei santi e anche di tutti noi.

«Mettete in programma un’opera buona per questo Natale, un gesto di misericordia. Accendete anche voi questa luce e sicuramente la tenebra si schiarirà». Anche l’oratorio, gli educatori e i catechisti – ha sottolineato Comastri – «possono rappresentare una stella cometa che indichi ai ragazzi la via giusta nella vita e nella fede». Lo stesso Pontefice aveva chiesto ai presenti in piazza San Pietro di pregare per i catechisti sollecitando per loro un applauso: «Essere catechista è una cosa bellissima: è portare il messaggio del Signore perché cresca in noi».

La gioia dei bambini e dei loro animatori, accompagnati da molti sacerdoti in questa esperienza ecclesiale alla vigilia del Natale, era risuonata per oltre un’ora fra canti natalizi e sventolio di piccoli cuori rossi di carta, realizzati dai ragazzi nel corso delle settimane di Avvento in oratorio. Gli oratori romani si raduneranno ancora il prossimo 28 dicembre per la Festa della Riconoscenza al Don Bosco al Tuscolano per il tradizionale appuntamento con una Messa di ringraziamento per l’anno che si chiude. L’evento, ideato dal fondatore del COR, il servo di Dio Arnaldo Canepa, si inserisce anche negli appuntamenti in onore della figura di questo catechista laico che a Roma ha promosso la pastorale oratoriana lasciando un segno tangibile nella storia di moltissime.

 

12 dicembre 2016