L'informazione della Diocesi di Roma

Francesco Renga torna dal vivo nei palasport

Il 22 ottobre in concerto per la prima volta al Palalottomatica di Roma, con la partecipazione di Francesco Gabbiani, coautore de “L’Amore Sa”

Il 22 ottobre in concerto per la prima volta al Palalottomatica di Roma, con la partecipazione di Francesco Gabbiani.  L’apertura del tour il 15 ottobre a Milano

Che sia arrivato a una svolta sempre più pop, dopo aver esplorato stili e generi diversi, dal rock (con l’esperienza dei Timoria, a metà degli anni Ottanta) alla musica classica, lo si intuisce anche dalle location scelte per il nuovo tour: i palasport. E così Francesco Renga, 48 anni di cui 30 di carriera, che a Roma avevamo sentito al Parco della Musica e all’Auditorium della Conciliazione, per la prima volta si esibirà al Palalottomatica, il prossimo 22 ottobre. Come a Milano farà aprire il concerto da uno dei suoi giovani autori, Ermal Meta, artista albanese molto apprezzato, con cui Francesco Renga ha scritto “Il bene”, singolo di grande successo e tra i brani dell’estate più trasmessi dalle radio, così a Roma lascerà spazio a Francesco Gabbani, co-autore del brano “L’Amore Sa” contenuto nel nuovo album di inediti “Scriverò il tuo nome”.

Il tour, che inizierà il 15 ottobre con data milanese, e proseguirà per sole altre quattro serate in giro per l’Italia, almeno fino alla fine del 2016, sarà l’occasione per ascoltare i più grandi successi della carriera di Francesco Renga e per la prima volta dal vivo il nuovo album pubblicato lo scorso aprile e balzato subito ai vertici delle classifiche di vendita e certificato disco d’oro in sole sei settimane. Se si nota un cambiamento nelle sonorità più contemporanee, il tema forte rimane quello dell’amore, e visto che gli riesce bene, sia nelle interpretazioni che nei testi, va bene così. Il pubblico ama commuoversi con le sue canzoni e lo segue per emozionarsi.

Composto da dodici brani inediti, più due bonus, oltre alle già citate, l’album, realizzato tra Milano e Los Angeles e prodotto da Michele Canova (una garanzia nel pop italiano), vanta importanti collaborazioni. La title-track è stata scritta insieme al giovane autore Tony Maiello (che ha collaborato con lui anche nella ballad Guardami amore e Cancellarti per sempre, che chiude l’album con sfumature soul). Con Fortunato Zampaglione ha composto invece ben quattro brani (Spiccare il volo, uno dei brani più emozionanti, insieme a Perfetto, Migliore, che tutte le donne vorrebbero avere in dedica, e l’intima Così diversa); con Nek, Luca Chiaravalli e Davide Simonetta è nata I nostri giorni, dai ritmi trionfanti. E poi, ancora altri co autori: Dario Faini, per la lettera in musica pop-elettronica 13 maggio, Matteo Valicelli per Sulla pelle, in cui si riconosce il Renga più classico, Alessandro Raina, della band Giardini di Mirò, tra gli altri, per Rimani così, chicca per la versione deluxe dell’album, Diego Calvetti per A meno di te, altra traccia extra.

Tanti nomi per un album dove i nomi sono importanti, come dimostra la copertina, che comprende 2800 nomi di uomini e donne, a rappresentare un desiderio di concretezza da parte dell’artista bresciano. “L’amore ha sempre un nome – scrive lo stessa Renga presentando il progetto -. Basta quello per continuare a farlo vivere, perché è quel nome che ogni volta ce lo racconta, di nuovo. Come una storia infinita che si ripropone in maniera diversa, rielaborata e vestita di nuovo dai nostri ricordi. Scrivere il suo nome significa renderlo eterno nella sua fine. Un ossimoro che racconta ogni grande amore in un nome solo. Il suo».

7 ottobre 2016