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Gentiloni: «Famiglia àncora negli anni della crisi»

Il presidente del Consiglio è intervenuto alla Conferenza nazionale sulla famiglia, in Campidoglio: «Reddito d’inclusione come sfida contro la povertà»

«Abbiamo il dovere di irrobustire le politiche per la famiglia affinché non sia costretta ad essere una surroga completa di quello che dovrebbe essere un compito pubblico». Sono le parole del presidente del Consiglio dei ministri Paolo Gentiloni, intervenuto questa mattina, 28 settembre, in Campidoglio alla Conferenza nazionale «Più forte la famiglia, più forte il Paese». «L’ancoraggio più solido che abbiamo avuto in questi dieci anni di crisi – ha aggiunto Gentiloni – è la famiglia che ha fatto in qualche modo da supplenza a quello che è il ruolo dello Stato e delle istituzioni».

Richiamando le misure intraprese dal governo, il presidente del Consiglio si sofferma sull’ultima: il reddito di inclusione come sfida contro la povertà che entrerà in funzione dal prossimo primo gennaio. «Potrà essere certamente discusso nel suo perimetro e nelle sue linee d’azione ma è un passo avanti che dice che anche in Italia c’è finalmente uno strumento nazionale, omogeneo per contrastare la grande sfida della povertà. Abbiano fatto un passo importante nella giusta direzione».

Di «investimenti mirati e strategia
condivisa tra tutte le istituzioni» ha parlato invece il sindaco di Roma, Virginia Raggi. «La richiesta che ci arriva da chi non è in condizioni economiche per crearsi una famiglia è un grido disperato cui dobbiamo dare risposta». Il desiderio di genitorialità «sembra esserci nei nostri giovani», ha dichiarato il presidente della Camera, Laura Boldrini, «ma è di difficile realizzazione in una vita di precarietà, una forma cinica di esistenza che non consente ai nostri giovani di fare un programma di vita».

Boldrini si è soffermata quindi sul basso livello di occupazione femminile in Italia: «solo il 49% delle donne lavora: occuparsi di occupazione femminile è non solo un atto di giustizia sociale ma anche una questione di dignità nazionale. Il mito da sfatare è che le donne non fanno figli perché lavorano: è vero il contrario. Non fanno figli perché non hanno lavoro».

Per il presidente della Camera, «senza un’inversione del calo demografico il nostro Paese rischia il declino. Occorrono maggiori investimenti sul lavoro che ci consentiranno di avere nuove famiglie». Boldrini sottolineato infine il tema della violenza domestica e degli orfani di femminicidio: «Devono avere considerazione da parte dello Stato», ha concluso auspicando che la legge sulla loro tutela, «attualmente in Senato, venga approvata al più presto».

 

28 settembre 2017