Giornata della Memoria, Sant’Egidio: «No a indifferenza verso nuovo razzismo»

Nella ricorrenza, la Comunità invita a ricordare «l’orrore e l’abisso causati dall’antisemitismo». Specie in questo momento storico

In occasione della ricorrenza, la Comunità evidenzia l’importanza di ricordare «l’orrore e l’abisso causati dall’antisemitismo». Specie in questo momento storico

Alla vigilia della Giornata della Memoria, che si celebra il 27 gennaio, la Comunità di Sant’Egidio mette l’accento sull’imoprtanza del «ricordo dell’orrore e dell’abisso causato dall’antisemitismo e dalla predicazione dell’odio razziale», 72 anni dopo la liberazione del cmapo di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Ricordo, evidenziano, «particolarmente importante in questo passaggio storico per l’Europa e il mondo». E in un momento in cui va scomparendo la generazione dei sopravvissuti e dei testimoni della Shoah.

La Giornata della Memoria però «non può limitarsi a un esercizio passivo. Troppa indifferenza di fronte ai nuovi atti di intolleranza e di razzismo, che vediamo riprodursi anche nel continente che conobbe il sorgere del nazismo – dichiarano da Sant’Egidio -, rischia di creare una pericolosa complicità». L’invito invece è a valorizzare gli atti di solidarietà, integrazione e inclusione sociale a favore dei più deboli e discriminati, «che vedono protagonisti già tanti cittadini in Italia». Il modo migliore per celebrare la Giornata è proprio «moltiplicarli, per creare una nuova cultura e trasmetterla alle giovani generazioni». Per costruire «una civiltà del convivere in cui ci sia spazio per tutti».

26 gennaio 2017