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Giornata per la vita, l’impegno di Mpv e Cav

Primule e dépliant con il Movimento per la vita romano. A Santa Giovanna Antida l’intervento dell’attrice Fazi: la fede dopo un aborto

Appuntamento nazionale: primule e dépliant con il Movimento per la vita romano. A Santa Giovanna Antida l’intervento dell’attrice Fazi: la fede dopo un aborto

Fioriranno domenica 5 febbraio in segno della vita che nasce anche tra le difficoltà. Oltre 10mila primule saranno distribuite in circa cento parrocchie romane, in occasione della Giornata della vita, che sarà celebrata in quella data. Sarà la 39esima edizione dell’appuntamento varato dopo l’approvazione della legge 194 del ’78 che ha legalizzato l’aborto in Italia. Insieme alle primule, il Movimento per la vita romano metterà a disposizione materiale informativo sulle tematiche relative alla vita. «Quest’iniziativa punta a sensibilizzare i fedeli delle parrocchie affinché sostengano con piccole donazioni le attività per la difesa e promozione della vita umana, dal concepimento alla morte naturale, messe in atto dal nostro Movimento», spiega il presidente Antonio Ventura.

Saranno distribuite 40mila copie del numero speciale del periodico “L’Informavita”, che contiene anche il messaggio del Consiglio permanente della Cei per la Giornata di quest’anno sul tema “Donne e uomini per la vita nel solco di Santa Teresa di Calcutta”. «È un messaggio significativo per noi. I vescovi ribadiscono l’importanza di educare alla vita e parlano di una rivoluzione civile possibile che porta a guarire dalle problematiche della cultura dello scarto e della logica della denatalità». Il periodico del Movimento presenta anche il discorso che Madre Teresa, presidente onoraria dei movimenti pro–life negli anni ‘90, tenne sul ruolo della donna, in occasione della Conferenza dell’Onu a Pechino, il 13 settembre 1995.

Domenica, inoltre, tanti volontari del Movimento per la vita romano attraverseranno via della Conciliazione in corteo, con striscioni e palloncini verdi, fino a giungere in piazza San Pietro per recitare l’Angelus con Francesco. Tra le iniziative, il progetto Gemma che continua ad aiutare le mamme in difficoltà con un contributo mensile di 160 euro per i primi 18 mesi di vita del bambino. Così il Movimento per la vita ha contribuito a 22mila adozioni in Italia e a evitare 1.900 aborti a Roma e provincia. A disposizione delle donne anche il numero verde Sos Vita (800 813 000) che funziona tutti i giorni, 24 ore su 24, e fornisce un servizio di pronto intervento per aiutarle a portare avanti la gravidanza. Quando, invece, l’aborto si è già verificato «ci si può rivolgere – spiega Ventura – al numero verde di Fede e Terapia (800 969 878), dove volontari specializzati rispondono e ascoltano i genitori feriti dall’aborto».

Intanto, a febbraio comincerà la discussione alla Camera del disegno di legge sul fine vita. «Stiamo assistendo all’ennesimo tentativo di legalizzare l’eutanasia in Italia. Non condividiamo – comemnta Ventura – che il medico sia un mero esecutore della volontà del paziente né la possibilità di sospendere la nutrizione artificiale, che viene equiparata a una terapia. Anche l’assenza dell’obiezione di coscienza è inaccettabile».

Domenica ad organizzare delle iniziative sarà anche il Centro di aiuto alla vita Roma Ardeatino, attivo nella parrocchia di Santa Giovanna Antida (via Ferruzzi): in 5 anni ha assistito più di 200 donne in stato di gravidanza e consentito la nascita di 230 bambini. Alle 11.30 l’incontro con l’attrice, scrittrice e madrina dei Cav di Roma Beatrice Fazi, che porterà la sua testimonianza di rinascita grazie alla fede, proprio dopo un aborto. Nel pomeriggio, un momento di formazione e condivisione delle esperienze: alle 16 il parroco don Alessandro Palla introdurrà tre laboratori di approfondimento su l’aborto e le ferite dell’anima, le relazioni e le differenze tra maschi e femmine. Interverranno una psicoterapeuta, dei chirurghi e un’infettivologa.

31 gennaio 2017