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“Gootta” è la prima app per le donazioni online

L’app offre «a chi ha bisogno di qualcosa, in maniera gratuita, la possibilità di trovare chi voglia donare la stessa cosa, in maniera trasparente e disinteressata»

L’app offre «a chi ha bisogno di qualcosa, in maniera gratuita, la possibilità di trovare chi voglia donare la stessa cosa, in maniera trasparente e disinteressata» 

È nato a Cursi (Lecce) il progetto di “Gootta”, la prima app per mobile che si ispira a due passi dei testi sacri: “Chiedete e vi sarà dato” (Lc. 11,6) e “Vi è più gioia nel dare che nel ricevere” (Att. 20,35). Il nome scelto non è casuale: “gutta”, in latino, significa goccia, «idealmente quella si versa nel mare dei bisogni», spiegano gli ideatori, un gruppo di giovani leccesi. L’impulso che ha portato alla realizzazione dell’app è stato il terremoto in Centro Italia, perché – spiega Emanuele De Donno – «se ci fosse stata un’applicazione del genere, chi aveva bisogno di qualcosa avrebbe potuto dirlo alla collettività». Per questo, “Gootta” offre – si legge in una nota – «a chi ha bisogno di qualcosa, in maniera gratuita, la possibilità di trovare chi voglia donare la stessa cosa, in maniera trasparente e disintermediata».

«D’altro canto – prosegue la nota – si è voluto fornire a potenziali donatori la possibilità di donare qualcosa che a qualcuno possa servire con la certezza dell’utilità, oltreché della bontà, del suo gesto». L’app, completamente gratuita, prevede la registrazione degli utenti che possono essere privati cittadini o enti quali, per esempio, parrocchie e associazioni di volontariato. «Per facilitare l’incontro di domanda e offerta di donazioni – aggiungono gli ideatori – l’app è dotata di una chat interna tramite la quale gli utenti potranno raggiungere gli accordi del caso per portare fisicamente a termine la donazione».

 

3 marzo 2017