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Gospel, classica e popolare, mix per la tradizione natalizia

Le proposte all’Auditorium Parco della Musica, dall’oralità italiana ai cori made in Usa alla “Chiara Stella” di Ambrogio Sparagna

Le proposte per il periodo delle feste all’Auditorium Parco della Musica, dall’oralità italiana ai cori made in Usa alla “Chiara Stella” di Sparagna

Tra le più belle scenografie possibili per gli spettacoli natalizi, Roma occupa un posto speciale grazie alle sue meravigliose vestigia del passato ma anche perché sul piano musicale offre un menù variegato per accontentare il pubblico più diverso. Tra le istituzioni culturali più eclettiche della Città Eterna spicca l’Auditorium Parco della Musica. Si inizia qui, il 22 dicembre, con “Natale… InCanto!”, uno straordinario viaggio nella tradizione orale italiana. Nato da un’idea di Giovanni Tribuzio, per la serata saranno coinvolti circa ottanta artisti, con la partecipazione del Coro dell’Aventino di Roma. Le ciaramelle e le zampogne “a paru” e “a chiave” di “Transumanze Popolari” faranno rivivere l’atmosfera natalizia, conducendo virtualmente la platea attraverso lo Stivale per riscoprire le serenate, le ninne nanne e le suonate a festa.

Ambientazioni d’oltreoceano invece – il 22 e il 23 dicembre – per i Joyful Gospel Singers, uno dei gruppi più prolifici di New Orleans, patria del gospel tradizionale. Originariamente i suoi componenti erano i coristi dell’acclamata band Joyful! ma, dopo averla accompagnata nei più importanti festival negli Stati Uniti e in Europa durante gli anni ’90 ed aver raggiunto la notorietà presso il grande pubblico, hanno deciso di fondare quella che è l’attuale compagine, lasciandosi influenzare dal soul e dal R&B per dare vita ad un repertorio in cui i tradizionali pezzi spiritual giovano di nuovi arrangiamenti. Il più famoso coro gospel d’America, nonché uno dei più longevi, è però l’Harlem Gospel Choir: all’Auditorium di viale De Coubertin saranno il 25, 26 e 27 dicembre.

Protagonista del giorno di Santo Stefano è invece la musica del cinema italiano con l’Orchestra Roma Sinfonietta diretta da Steven Mercurio. Sul palco saliranno la cantante italiana di origine britannica Carly Paoli e Peppe Servillo. Con loro anche Giovanni Caccamo e Federico Paciotti. In programma le colonne sonore di Rota, Morricone, Bacalov, Piovani e altri grandi maestri della musica da cinema. Un vero e proprio viaggio tra le note accompagnato dalle immagini originali create dal pittore, scenografo e visual-artist Giuseppe Ragazzini. A firmare la regia Giampiero Solari.

Alla classica è riservato il primo dell’anno con Gabriele Ciampi in “In Dreams Awake”, nuovo progetto discografico che contiene il “Preludio per due Violoncelli” dedicato a Papa Francesco e tutta la musica eseguita dal compositore alla Casa Bianca per la famiglia Obama in occasione del “White House for Holiday”. «L’album, ”Sveglio nei sogni”, rappresenta – spiega il compositore – questa fase della mia vita artistica in cui inizio a toccare con mano sogni in fase di realizzazione. Ho preso lo spunto per questo titolo da un passaggio del poeta e filosofo americano Henry David Thoreau, “Our truest life is when we are in dreams awake” ovvero “La nostra vita più vera è quando ci troviamo svegli nei sogni”. Ritengo questo passaggio di grande modernità nonostante sia stato scritto nei primi anni del 1800». L’artista salirà sul palcoscenico con la sua “CentOrchestra” composta da 40 giovani musicisti per celebrare la Giornata mondiale della pace.

Infine, il 5 e 6 gennaio la Sala Sinopoli si animerà grazie all’energico Ambrogio Sparagna, accompagnato dall’Orchestra popolare italiana, per “La Chiara Stella”, progetto dedicato ai canti natalizi della tradizione italiana, eseguiti conservandone lo spirito originario con cui queste antichi canti furono composti. Questa decima edizione è arricchita dalla presenza di un Coro di Voci bianche nato recentemente all’interno della Fondazione Musica per Roma allo scopo di proporre il tipico repertorio di canti infantili dedicati alla tradizione del Natale. Ospiti speciali sono i solisti dell’ensemble En Chordais, la più importante compagine greca di musica bizantina.

19 dicembre 2016