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Günday e Magris aprono il Letterature festival

Si parte martedì 13 giugno con l’edizione che segna il ritorno nella Basilica di Massenzio. Il 16 Andrea Camileri dialoga con Renzo Arbore

Si parte martedì 13 giugno con l’edizione che segna il ritorno nella Basilica di Massenzio. Il 16 Andrea Camileri dialoga con Renzo Arbore 

Sarà Hakan Günday, che con “Ancóra” si è imposto come caso letterario dello scorso autunno, ad aprire la XV edizione di Letterature, il Festival Internazionale di Roma. Martedì 14 giugno, ore 21, lo scrittore turco incontrerà il triestino Claudio Magris, autore – con il suo ultimo “Non luogo a procedere” – di un romanzo in cui imbastisce mirabilmente una trama fatta di guerra e memoria. I due scrittori saranno introdotti dall’attrice Laura Morante, con l’accompagnamento musicale di Rita Marcotulli. Nel corso della serata, dedicata alle “Memorie migranti” saranno proiettati anche i due brevi filmati “Milioni di Passi”, campagna di Medici senza Frontiere, e Premio Mutti/AMM, per registi migranti residenti in Italia.

Dopo la parentesi delle ultime
due edizioni, ospitate temporaneamente a piazza del Campidoglio, l’evento si riappropria della sua sede originaria: la splendida cornice della Basilica di Massenzio al Foro Romano. In realtà, fino all’ultimo momento il Festival ha rischiato che non si facesse: «Per avere la delibera ci sono voluti tempi lunghi ma alla fine siamo riusciti a farla e a riportarla a Massenzio con il suo assetto tradizionale e di questi tempi a Roma è una vittoria incredibile», dice Maria Ida Gaeta, responsabile della Casa delle Letterature di Roma, che cura il Festival con la regia di Fabrizio Arcuri e l’organizzazione di Zétema Progetto Cultura. E al futuro sindaco di Roma la Gaeta lancia un appello «a sostenere di più le iniziative a carattere letterario».

In tutto dieci serate, fino al 14 luglio, i cui protagonisti saranno alcuni tra i più interessanti autori della scena letteraria italiana e internazionale. Ognuno di loro leggerà un testo inedito scritto per l’occasione e ispirato al tema scelto per questa edizione, “Memorie/Memories”. «Un tema scelto per richiamare alla mente di tutti noi – spiegano dal Festival – che la letteratura è libertà: è libertà perché ci consente di abolire il tempo. È libertà perché ci aiuta nella comprensione dell’io. È libertà perché ci fa superare l’orizzonte della nostra esperienza individuale. È libertà perché ci fa scoprire il nostro talento. È libertà perché distrugge ogni forma di pregiudizio». E queste «libertà della letteratura» nascono però dall’esercizio della memoria. «La letteratura esiste per non dimenticare che siamo l’unico animale in grado di ricordare ciò che lo ferisce, lo uccide e annienta ma, nello stesso tempo, è l’unico che può trasformare tutto questo dolore in un tesoro inespugnabile e redimente».

Appuntamento speciale quello del 16 giugno, con Andrea Camilleri che con la nuova inchiesta del commissario Montalbano, “L’altro capo del filo”, festeggerà il suo centesimo libro in dialogo con Renzo Arbore, moderati da Lella Costa. E poi il candidato al Premio Strega 2016 Edoardo Albinati e Giancarlo De Cataldo con Eshkol Nevo (21 giugno) e un’altra prima volta, quella di Wu Ming (23 giugno). Protagonisti, fra gli altri, anche i nostrani Sandro Veronesi e Simonetta Agnello Hornby, la siriana Suad Amiry, l’afro americano Teju Cole, il premio Pulitzer 2016 William Finnegan, la spagnola Clara Sanchez e Dorit Rabinyan, autrice israeliana che con “Borderlife” – in cui narra la storia d’amore tra un artista palestinese e una traduttrice israeliana a New York – ha suscitato polemiche nel suo Paese, con il ministero dell’Educazione che lo ha escluso dai programmi del liceo.

Chiuderà la manifestazione, la serata in ricordo di Natalia Ginzburg nel giorno del centenario della nascita, il 14 luglio 1916, con letture di testi inediti – ispirati a lei e alla sua opera – di Cristina Comencini, Chiara Valerio e della scrittrice americana Lucia Berlin, scomparsa nel 2004, per una performance tutta al femminile. Sul palco saliranno infatti Caterina Bonvicini, Teresa Ciabatti, Valeria Parrella, Simona Vinci e Concita De Gregorio accompagnate dalla musica di Cristina Zavalloni e il suo gruppo. A Massenzio sarà proclamato anche il vincitore del Premio Strega Europeo, scelto nella cinquina della terza edizione: Mircea Cartarescu, Annie Ernaux, Kerry Hudson, Ralf Rothmann e Ricardo Menendez Salmon. Per il programma completo: www.festivaldelleletterature.it.

 

13 giugno 2016