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Il cardinale Caffarra, «appassionato servitore della Chiesa»

Il presidente della Cei Bassetti ricorda l’arcivescovo emerito di Bologna, deceduto il 6 settembre. Il cordoglio della Papa Giovanni XIII e del Movimento per la vita

Non solo il ritratto del «generoso e appassionato servitore di Dio» ma anche quello «dell’amico fraterno». Il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, esprimendo il suo cordoglio per la morte del cardinale Carlo Caffarra, arcivescovo emerito di Bologna, ieri, mercoledì 6 settembre, all’età di 79 anni, ricorda anche i tanti momenti trascorsi insieme. «A distanza di pochi giorni dalla morte del cardinale Dionigi Tettamanzi – le parole di Bassetti -, la nostra Chiesa italiana perde un altro generoso e appassionato servitore; ed io, a mia volta, un amico fraterno. Gli siamo debitori di contributi che si sono sempre distinti per qualità di contenuto e brillantezza di tono. Mai scontato, vivace e intelligente, era preparato e competente come pochi; soprattutto, lo animava un respiro profondamente ecclesiale. È con questa riconoscenza che ora lo affidiamo al Signore in cui ha sempre creduto e sperato».

Il presidente della Cei, raggiunto dal quotidiano Avvenire, aggiunge ancora ricordi personali. «Ho avuto la possibilità di condividere con lui nello stesso Circolo le giornate dell’ultimo Sinodo dei vescovi sulla famiglia – prosegue -. Nei suoi interventi era fermo sui principi ma nel contempo conosceva da vicino sia la misericordia nei confronti di chi sbagliava sia l’amicizia con i confratelli e le sapeva esprimere con grande umanità». Il porporato, già rettore del Seminario di Firenze e vicario generale dell’arcidiocesi fiorentina, ricorda quindi gli anni dell’insegnamento. «Era un giovane professore quello che frequentava le aule dello Studio teologico fiorentino e con il quale diversi giorni della settimana mi trovavo a condividere la mensa e i momenti comuni. Il suo fare amabile ed estroverso e la sua disponibilità alla conversazione hanno posto le basi della nostra amicizia, un’amicizia destinata a durare tutta la vita».

Cordoglio per la morte del cardinale Caffarra anche nelle parole di Giovanni Paolo Ramonda, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII. A nome di tutta la realtà associativa fondata da don Oreste Benzi, dell’arcivescovo emerito di Bologna Ramonda ricorda «la sua sapienza e il suo amore verso la famiglia», che «si sono manifestati nell’abbraccio caloroso che ha sempre riservato ai piccoli accolti nelle nostre case famiglia della chiesa di Bologna e Ferrara». Anche il Movimento per la vita italiano ricorda «con gratitudine» il cardinale Caffarra che «si è distinto per l’attenzione costante ai temi della promozione e della difesa della vita e per la pastorale familiare – si legge in una nota -. Sempre disponibile a sostenere le nostre attività culturali, le iniziative sociali, la formazione dei nostri dirigenti e dei volontari. Siamo convinti che continuerà dal cielo a lavorare con amore e generosità per i bambini a cui è impedito di nascere e per tutte le altre vittime della cultura dello scarto».

7 settembre 2017