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Il cardinale Vallini al Brancaccio per l’accoglienza delle matricole

“A Roma nessuno è fuori sede”: il tema della serata promossa dall’Ufficio diocesano per la pastorale universitaria. Il recital su Caterina da Siena

“A Roma nessuno è fuori sede”: questo il tema della serata promossa dall’Ufficio diocesano per la pastorale universitaria. In scena un recital su Caterina da Siena

«Io ho vissuto il terremoto dell’Aquila. Quella notte ho perso mia madre. Il difficile per chi rimane è avere il coraggio di riprendere in mano quello che resta della tua vita e andare avanti. La mia forza è stata la danza. Se sono qui lo devo solo alla mia passione per questa disciplina». La commozione interrompe a tratti le parole di Cinzia Bonura, una studentessa di psicologia, che ieri sera, 17 ottobre, ha aperto la serata di solidarietà al Teatro Brancaccio, promossa dall’Ufficio diocesano per la Pastorale universitaria e dedicata a coloro che hanno vissuto un altro sisma, più recente, quello che la notte del 24 agosto ha colpito molte zone del centro Italia. Come in una catena di solidarietà infatti, proprio dal capoluogo abbruzzese venivano i giovani artisti della compagnia “Teatro dei 99”, che hanno messo in scena il recital “Impetus in anima”, sulla vita di Caterina da Siena.

L’evento, che ha avuto come tema “A Roma nessuno è fuori sede”, ha voluto anche accogliere le matricole arrivate nella Capitale da ogni parte d’Italia per iniziare un percorso accademico negli atenei della città. A dare loro il benvenuto è intervenuto il cardinale vicario Agostino Vallini. «Questo passaggio che fate – ha spiegato loro il porporato – è molto importante perché passate dall’adolescenza delle scuole superiori all’età adulta dell’università». Quindi alcuni suggerimenti: «Prima di tutto – ha esortato – cercate di frequentare le lezioni e di conoscere sia i vostri docenti che i colleghi. Avere un rapporto diretto con i vostri compagni è importante: vi aprirà la mente e formerà il vostro carattere. E poi createvi dei momenti di silenzio, imparate a gestire il vostro tempo, i momenti di solitudine, fatevi anche le grandi domande della vita. Tutto questo vi servirà a diventare gli uomini di buona volontà di domani».

Nella serata si è svolta anche una raccolta fondi per le popolazioni colpite dal sisma. «Questo dono – ha spiegato Nazzareno Jacopini, direttore dell’Ufficio per la pastorale della salute della diocesi di Rieti – sarà utilizzato per il nostro progetto di tele soccorso e teleassistenza, rivolto soprattutto agli anziani colpiti dal sisma. Con un piccolo apparecchio collegato con la centrale, potranno chiamarci subito e così si sentiranno meno soli e più sicuri». Anche il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini ha voluto essere presente attraverso un telegramma alla manifestazione, invitando i giovani a non smettere di credere nell’importanza della ricerca.

18 ottobre 2016