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Il nuovo anno del Cor, nel segno di Arnaldo Canepa

La Messa di apertura delle attività con il vescovo Marciante, nel 50° della scomparsa del fondatore. Il ricordo anche nella clinica dove è morto

A Santa Maria del Buon Consiglio la Messa con il vescovo Marciante, nel 50° della scomparsa del fondatore. Il ricordo anche nella clinica dove è morto

«C’è bisogno di missionari, di giovani catechisti missionari per aumentare ancora di più il numero degli oratori a Roma»: questo l’appello che il vescovo Giuseppe Marciante ha rivolto ai soci effettivi del Centro oratori romani e ai tanti giovani animatori radunati ieri sera, 2 novembre, nella chiesa di Santa Maria del Buon Consiglio per la solenne celebrazione che ha dato inizio all’anno pastorale dell’associazione di laici fondata dal Servo di Dio Arnaldo Canepa. Si celebra infatti quest’anno il 50° anniversario della sua salita al cielo dopo una vita dedicata all’evangelizzazione dei più piccoli attraverso lo  strumento dell’oratorio.

«L’oratorio – ha ricordato il vescovo – attira bambini e ragazzi insegnando loro la fede, la preghiera e il gioco. Voi giovani sapete essere attrattivi verso altri giovani, siete i costruttori di cielo e terra nuovi vivendo pienamente le Beatitudini e il Vangelo. Voi siete la speranza del futuro, avendo come modello di animatore e catechista proprio Canepa, sepolto in questa chiesa. Abbiatelo come modello di santità nella semplicità, ma anche nella straordinarietà della carità, della fede e della speranza cristiana, virtù gradite a Dio». Il vescovo ha anche ricordato la testimonianza di alcuni sacerdoti e parroci romani che nel corso degli anni ebbero la grazia di collaborare con Canepa alla costruzione di nuovi oratori, soprattutto nella zona est della Capitale, a cominciare dal Quadraro e da Centocelle.

Nel corso della celebrazione eucaristica Marciante ha anche accolto la promessa di 4 nuovi soci effettivi che si vanno ad aggiungere a quanti già operano a Roma nella pastorale oratoriana, dedicando particolare attenzione alla formazione degli animatori e all’apertura di nuovi oratori.

La giornata di suffragio del Cor si era aperta in mattinata, con una Messa celebrata dal vescovo Ruzza nella clinica Madonna della Fiducia, dove Canepa trascorse gli ultimi anni della sua vita e dove morì, il 2 novembre 1966. Dopo 50 anni il Cor, guidato dal presidente Alessandro Ciafrei e dall’assistente don Giovanni Ippolito, ha posto una targa commemorativa a perenne ricordo del tempo trascorso in quella cappella da Canepa, che vi passava ore in preghiera e meditazione. Anche Ruzza ha ricordato, nella sua omelia, l’amore e la passione che il fondatore del Cor ebbe per i bambini di Roma. Dai primi anni ‘30 fino a oggi generazioni di romani sono passati per le fila degli oratori, che proseguono nelle attività dedicate a bambini e ragazzi coinvolgendo giovani e adolescenti nell’animazione. Con una particolare attenzione verso le fasce più deboli.

3 novembre 2016