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Il saluto del cardinale Vallini al Papa in apertura del Convegno diocesano

Nella serata inaugurale dell’assise 2014, lunedì 16 giugno in Aula Paolo VI, alla presenza del pontefice, il cardinale Vallini ha rivolto a Francesco un indirizzo di saluto, che pubblichiamo integralmente

Santo Padre,

il calore e l’entusiasmo con cui questa assemblea diocesana La accoglie dicono la gioia e l’affetto verso la sua Persona, nostro Vescovo, che consideriamo un dono di Dio alla Chiesa del nostro tempo. La ringraziamo per questo incontro che costituisce una tappa importante nel cammino pastorale della Chiesa di Roma.

Siamo qui, Santo Padre, i Vescovi suoi collaboratori, i parroci, i vicari parrocchiali, i diaconi permanenti, i membri dei consigli pastorali parrocchiali, i catechisti, gli animatori della carità, degli oratori, delle cappellanie universitarie, tutti impegnati nella trasmissione della fede attraverso gli itinerari di iniziazione cristiana.

Ci siamo preparati a questo convegno pastorale studiando e cercando di fare nostro lo spirito e la passione per il Signore Gesù che anima l’Esortazione apostolica Evangelii gaudium e gli orientamenti in essa contenuti che abbiamo accolto come una vera luce sul nostro cammino di Chiesa “per avanzare – come Ella scrive – nel cammino di una conversione pastorale e missionaria, che non può lasciare le cose come stanno” (n.25), e convinti – sono ancora Sue parole – che “quando la Chiesa chiama all’impegno evangelizzatore, non fa altro che indicare ai cristiani il vero dinamismo della realizzazione personale” (n. 10).

Santo Padre,
generare alla fede le nuove generazioni non è né scontato, né facile. Il contesto sociale e culturale di avanzata secolarizzazione domanda il coraggio di rimettere in discussione modelli di catechesi e prassi pastorali che oggi non rispondono più alla sensibilità del nostro tempo. Le famiglie, affannate da tanti problemi, non sempre sono vicine alla comunità ecclesiale né attente al bene spirituale dei loro figli.

Dopo aver dedicato due anni alla pastorale battesimale e all’accompagnamento dei genitori che chiedono il battesimo per i loro figli (e, grazie a Dio, in questo ambito una nuova sensibilità pastorale sta muovendo i primi passi), il Convegno di quest’anno vuole interrogarsi sull’impegno della comunità e della famiglia nelle grandi tappe dell’ammissione alla Mensa Eucaristica e della Confermazione dei bambini e dei ragazzi.

Vogliamo riflettere con Lei, Santo Padre, sulla nostra identità di popolo che genera i suoi figli, perché vogliamo essere per tutti,e in modo particolare per i bambini, i ragazzi e le loro famiglie, una Chiesa­madre che evangelizza, comunicando e condividendo la straordinaria bellezza della vita del Vangelo”.

Santo Padre,
grazie per quanto fa per la Chiesa e per la nostra comunità diocesana. E grazie per quanto ci indicherà questa sera, orientando il lavoro di questi giorni, da cui ci aspettiamo tanto.

Agostino Card. Vallini

16 giugno 2014