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In mostra al Vittoriano la “diaspora” dei cristiani mediorientali

La Gipsoteca ospita per 15 giorni gli scatti di Michele Borzoni dedicate a comunità ormai ridotte a minoranza ma decise a difendere la loro storia, e la loro fede. “Parabole d’Oriente. Il cristianesimo alla sfida del nuovo millennio”: questo il tema dell’esposizione

Sarà il presidente della Repubblica di Armenia Serzh Sargsyan a inaugurare domani pomeriggio, giovedì 18 settembre, insieme al presidente della Comunità di Sant’Egidio Marco Impagliazzo, la mostra fotografica “Parabole d’Oriente. Il Cristianesimo alla sfida del nuovo millennio”, curata dall’Ambasciata d’Armenia presso la Santa Sede e dalla Comunità trasteverina.

Per due settimane nella Gipsoteca del Vittoriano resteranno esposti gli scatti di Michele Borzoni che descrivono un viaggio nel temo e nello spazio, dalle origini delle prime comunità cristiane ai nostri giorni. I Territori palestinesi, la Giordania, ma anche Iraq, Siria, Egitto, Libano, Iran, Azerbaijan, Turchia: davanti all’obiettivo del fotografo si sussueguono i protagonisti che quella che Andrea Milluzzi, autore di uno dei testi che corredano il ricco catalogo, definisce la «diaspora» dei cristiani dai Paesi del Mediterraneo orientale. Comunità ridotte spesso a minoranze perseguitate, ma decise a difendere la loro storia e a tutelare fede e tradizioni religiose, privilegiando, nonostante tutto, le ragioni della tolleranza, del dialogo, della collaborazione, dell’impegno per la pace.

Una «fotografia riflessiva». A definire così l’opera di Borzoni è Renata Ferri, giornalista e caporedattore di Io Donna e Amica, già membro della giuria del World Press Photo 2011 e 2012, curatrice del catalogo della mostra. Proprio attraverso questa tecnica, rileva, il visitatore può «immergersi attraverso le immagini nel flusso della storia».

L’era moderna del Cristianesimo orientale, come scritto e impresso dalle fotografie di questo catalogo, scrive ancora Milluzzi, «troppo spesso ha vissuto di sangue e paura. La memoria e il riconoscimento di quanto è successo, dal genocidio armeno alle persecuzioni di inizio millennio, sono il punto di partenza per la convivenza fra fedi diverse».

17 settembre 2014