Sarà presentato domani, mercoledì 13 settembre, alle 15 presso l’Auditorium San Paolo del Bambino Gesù (viale Baldelli 38) il protocollo sperimentale siglato tra l’Inps e l’Ospedale pediatrico, lo stesso già sottoscritto dall’Istituto nazionale di previdenza sociale anche con il Gaslini di Genova e il Meyer di Firenze. L’obiettivo: «Agevolare l’iter sanitario dei genitori di bambini disabili per il riconoscimento delle prestazioni assistenziali di invalidità e handicap alle quali hanno diritto». In concreto, l’intesa durerà 18 mesi e consentirà ai medici del Bambino Gesù di redigere un certificato specialistico pediatrico per ridurre i disagi di pazienti e famiglie nel corso dell’iter sanitario.«“Grazie a questo documento, predisposto dall’Inps e dalla Società italiana di pediatria (Sip), a partire dal primo ricovero sarà possibile acquisire tutti gli elementi necessari per la valutazione medico-legale e il minore non dovrà effettuare altri eventuali esami o accertamenti – si legge in una nota -. Il documento semplificherà l’iter per numerose patologie complesse come ad esempio sordità, cecità e malattie rare. La certificazione sarà inserita direttamente dai medici nei sistemi informativi dell’Inps e l’Istituto di previdenza potrà disporre subito di tutti i dati necessari per valutare il caso. Le famiglie dovranno quindi limitarsi ad inoltrare la domanda all’Inps».

Alla presentazione dell’evento interverranno, tra gli altri, Tito Boeri, presidente dell’Inps, Mariella Enoc, presidente del Bambino Gesù, Gabriella Di Michele, direttore generale dell’Inps, e Alberto Villani, responsabile di Pediatria generale e Malattie infettive del Bambino Gesù nonché presidente della Sip. All’Ospedale pediatrico Bambino Gesù si rivolge un numero molto elevato di famiglie con bambini affetti da patologie gravi, complesse, fortemente invalidanti e che non di rado si protraggono per tutta la vita del figlio. Per i pazienti ricoverati nel 2016 la Direzione sanitaria ha autorizzato 125 visite ai fini dell’accertamento di invalidità; mentre per i 220mila pazienti che hanno effettuato prestazioni ambulatoriali, nel 2,5% dei casi (oltre 5000 pazienti) è stata riconosciuta l’esenzione per invalidità civile.

12 settembre 2017