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La Settimana della famiglia, antidoto all’individualismo

Inaugurata con il vescovo Schiavon l’iniziativa organizzata da Centro diocesano e Forum regionale. La firma dei rappresentanti delle associazioni sotto la preghiera “per i figli” scritta dal vicario De Donatis

«Se all’interno della società ci sono dei gruppi e delle associazioni che immettono valori di solidarietà e unità, questi riescono a controbilanciare le forze disgreganti dell’individualismo». Le parole del vescovo ausiliare emerito Paolo Schiavon hanno aperto ieri pomeriggio, domenica 1° ottobre, nella chiesa di Sant’Agnese in Agone, la Settimana della famiglia 2017. Parole rivolte proprio ai rappresentanti delle 40 associazioni che aderiscono all’iniziativa organizzata dal Centro per la pastorale familiare della diocesi di Roma e dal Forum delle associazioni familiari del Lazio. Quasi un mandato quello affidato loro dall’ausiliare emerito, in vista della settimana di convegni e laboratori che si svolgeranno anche nelle parrocchie. «Questa iniziativa ha una duplice importanza: ad intra e ad extra – ha spiegato monsignor Schiavon -. Ad intra perché ci si sostiene come famiglie nel ruolo della paternità e della maternità generativa, nutritiva ed educativa; ad extra perché rappresenta una testimonianza di valori che controbilanciano quelli di individualismo ed egocentrismo diffusi nel tessuto sociale che, se lasciati liberi, la disgregano e la rovinano».

settimana famiglia 2017Momento centrale dell’incontro, la lettura della preghiera “di educatori e genitori per i figli”, scritta dal vicario del Papa per la diocesi di Roma monsignor Angelo De Donatis, presentata in occasione della conclusione del convegno diocesano. Dopo averla recitata, i rappresentanti delle associazioni hanno apposto le loro firme a margine del testo. «Un segno di condivisione e di adesione alle parole del nostro arcivescovo», commentano alcuni di loro. «La sfida di educare significa assumersi delle responsabilità – ha sottolineato la presidente regionale del Forum delle famiglie Emma Ciccarelli -. Abbiamo voluto rendere più visibile ciò con un segno tangibile, cioè il metterci la firma, perché dietro ogni firma c’è una realtà e noi crediamo in questa proposta». La preghiera presenta sette diversi impegni nei confronti dei giovani: dall’ascolto dei loro bisogni all’aiuto per quelli più fragili. E sarà recitata al termine di ogni adorazione eucaristica che verrà celebrata nelle serate della Settimana della famiglia. Poi, il testo firmato dalle associazioni sarà consegnato all’arcivescovo De Donatis. «È un modo per leggere e meditare questa preghiera, per far sì che diventi un impegno – ha spiegato monsignor Andrea Manto, direttore del Centro diocesano per la pastorale della famiglia. -. Non solo una richiesta di aiuto al Signore ma anche la disponibilità a fare la nostra parte. Questo evento che parla a tutte le famiglie, anche non credenti, ha un cuore ecclesiale che è animato dallo spirito di Amoris laetitia e dalla comunione dell’amore familiare».

giovani alla settimana famiglia 2017All’incontro hanno partecipato diversi rappresentanti delle associazioni che animeranno alcuni dei momenti in programma. Tra loro, Mario Oscar Llanos, presidente della Cerchi d’onda onlus, un’associazione che si occupa di assistenza socio sanitaria per ragazzi più fragili e per famiglie che vivono diversi tipi di disagio. «Siamo qui per testimoniare il valore aggiunto che la cultura della famiglia può dare alla società e soprattutto il grande contributo per l’economia della nazione», ha affermato. Sulla stessa frequenza anche Ruggiero Diella, coordinatore regionale dei cooperatori salesiani, che hanno tra le loro mission la formazione dei tutor per i minori stranieri non accompagnati. «Questa Settimana è un’occasione importante per sensibilizzare ai temi della famiglia e alle sfide educative. Noi porteremo il nostro contributo e la testimonianza del nostro impegno nell’accoglienza dei giovani migranti».

2 ottobre 2017