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La Filarmonica Romana, tra musica, danza, teatro, cinema e letteratura

Tra le novità di quest’anno, l’evento Beethovenklavier: alla Sala Casella, l’esecuzione integrale delle Sonate per pianoforte di Beethoven

Tra le novità di quest’anno, l’evento Beethovenklavier: alla Sala Casella, l’esecuzione integrale delle Sonate per pianoforte di Beethoven

Incontri insoliti e commistioni di genere, frutto di progetti che combinano insieme musica, danza, teatro, cinema e letteratura. Firmata dal direttore artistico Matteo D’Amico, la nuova stagione dell’Accademia Filarmonica Romana propone oltre cinquanta appuntamenti capaci di incuriosire gli spettatori più diversi, spaziando dal repertorio antico al jazz, lasciando spazio anche ai giovani talenti. «Fedele al suo ruolo di animatrice della vita artistica e culturale della Capitale – spiega D’Amico -, anche quest’anno la Filarmonica dividerà le sue molte iniziative tra diverse sedi, coprendo zone anche molto differenti del territorio cittadino, giocando su più fronti per seguire strade diverse. L’attitudine a suscitare e realizzare progetti artistici compositi, vivi e innovativi, è senz’altro parte del codice genetico della Filarmonica: per mantenerla e rafforzarla, bisogna vigilare e pensare che oggi, come non mai, tutto questo non è affatto scontato».

Fra le novità del cartellone 2016-2017, c’è l’evento Beethovenklavier: alla Sala Casella, la Filarmonica presenterà l’esecuzione integrale delle Sonate per pianoforte di Beethoven. Ad esibirsi, ci sarà una generazione di artisti italiani tra i venti e i trent’anni, «giovani sì – raccontano gli organizzatori – ma già artisticamente maturi, a cui non mancano tecnica, intelligenza e consapevolezza piena dei propri mezzi». Ciascun concerto sarà arricchito con l’esecuzione di un brano di un compositore italiano dei nostri giorni. Dopo Federico Colli (esibitosi il 9 ottobre), sarà la volta di Leonora Armellini (23 ottobre), Leonardo Colafelice (27 novembre), Gloria Campaner (18 dicembre) e del duo Leonardo Pierdomenico e Giovanni Nesi (13 novembre). Guido Zaccagnini, voce storica di Rai Radio3, avrà invece il compito di introdurre i concerti.

Dopo il successo della scorsa stagione, la “Carmen secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio” torna con tutta la vivacità dei suoi colori musicali sul palcoscenico del Teatro Olimpico dal 3 al 13 novembre. Il 19 dicembre il Teatro Olimpico accoglierà il nuovo progetto dell’Orchestra di Piazza Vittorio sulla “Storia del Soldato” di Igor Stravinskij, compositore molto legato alla Filarmonica che negli anni ’60 la scelse come “casa” romana accogliendo nel ‘66 la storica rappresentazione della “Histoire” con le scene e i costumi di Giacomo Manzù e le coreografie di Maurice Béjart. La serata verrà introdotta da Paolo Mieli.

Il Palladium ospiterà invece il teatro musicale contemporaneo. Tra i vari appuntamenti, il 9 dicembre, in prima assolta, andrà in scena “Un’infinita primavera attendo”, un atto unico che porta la firma di Sandro Cappelletto e Daniele Carnini. L’opera è inserita nelle manifestazioni promosse dalla presidenza del Consiglio dei ministri per il centenario della nascita di Aldo Moro ed è realizzata in coproduzione con l’Istituto Treccani. Una pagina teatrale di impegno civile, in cui emergeranno non solo i tragici eventi della morte di Moro, ma il suo pensiero politico e il suo ruolo nella società italiana, partendo dai testi dei suoi discorsi e interviste, lettere e appunti conservati all’Archivio centrale dello Stato.

Al Teatro Argentina saranno di scena, con l’inizio del 2017, la musica da camera e i grandi solisti di oggi. Nel percorso delle nove serate (il giovedì alle ore 21) si potranno ascoltare interpreti di valore assoluto, impegnati in programmi che spaziano dal barocco ai nostri giorni. Il primo a salire sul palcoscenico sarà Uto Ughi (26 gennaio) con uno dei suoi eclettici programmi. Sempre nel 2017, la nostra costituzione compirà i suoi primi 70 anni. Al Teatro Olimpico, l’8 maggio, l’appuntamento di chiusura di stagione della Filarmonica prenderà spunto da questa ricorrenza per omaggiare uno dei padri della Carta, Piero Calamandrei, con una serata speciale in prima assoluta dal titolo “L’aria della libertà”, in cui si alterneranno racconti, letture, proiezioni e la musica di Stravinskij, Messiaen e Šostakovič.

21 ottobre 2016