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La meraviglia del Barocco a Palazzo Cipolla

In mostra, in 5 sezioni, circa 200 opere tra dipinti, sculture, medaglie, disegni e altro ancora dei grandi artisti operanti tra il 1600 e 1680

In mostra, in 5 sezioni, circa 200 opere tra dipinti, sculture, medaglie, disegni e altro ancora dei grandi artisti operanti tra il 1600 e 1680

Le inquietudini del 600 trovarono espressione nelle linee curve, sinuose, nelle spirali e torsioni del Barocco, corrente artistico-culturale che privilegiò la monumentalità, la magnificenza,  i contrasti di luce, gli effetti drammatici e il frequente ricorso a  decorazioni e stucchi dorati. Il termine stesso – la cui etimologia sembrerebbe risalire allo spagnolo barrueca, ovvero “perla irregolare” – divenne presto sinonimo di uno stile ampolloso che con suoi virtuosismi infrangeva gli armonici equilibri del Rinascimento. Del resto, in un clima controriformistico, messo in atto dalla Chiesa cattolica per rispondere all’esigenza di rinnovamento e riscoperta delle verità evangeliche e per frenare la diffusione del protestantesimo, in special modo nel Nord Europa, l’uomo avvertiva la propria fragilità di fronte alla natura e al mistero divino.

Necessaria si rese allora un’arte retorica, oratoria, che guidasse moralmente e didatticamente fedeli, visitatori e pellegrini. Numerose erano le contraddizioni: i trionfi della morte e della penitenza erano raffigurati parallelamente all’effimero (feste, girandole, fuochi d’artificio); la ricerca del pathos non escludeva gli studi sperimentali, con l’avvio della scienza moderna grazie a Galileo. Osservati furono allora i principi aristotelici del docere, delectare e movere, sia per soggetti profani che sacri o devozionali.

La mostra a Palazzo Cipolla “La meraviglia del Barocco” costituisce un’occasione, soprattutto per il visitatore romano, per accostarsi all’aspetto meno noto del Barocco: la pittura. Se infatti questa corrente può definirsi, in senso moderno, arte totale, in quanto abbraccia sia l’infinitamente grande che l’infinitamente piccolo – l’architettura, la scultura, la realtà urbanistica della città eterna, palcoscenico a cielo aperto di piazze, fontane, palazzi -, la pittura ha comunque una rilevanza non trascurabile. L’esposizione, che consta di circa 200 opere tra dipinti, sculture, medaglie, disegni e altro ancora, dà conto dei grandi artisti operanti tra il 1600 e 1680; anni in cui il genio di Bernini e del suo eterno rivale  Borromini gareggiarono nel rendere ancor più spettacolare Roma.

Si susseguono in cinque sezioni, inserite in una scenografia che ricostruisce l’architettura del Borromini,  opere che vanno dal S. Sebastiano di Rubens all’Atalanta e Ippomene di Guido Reni, dalla Maddalena penitente del Guercino agli Angeli Musici di Lanfranco della chiesa dei Cappuccini di via Veneto (per citarne alcuni). Ragguardevole numero di opere provenienti da prestigiosi musei, come ad esempio l’Ermitage e i Musei Vaticani, e collezioni. Dalle radici, quindi, alla sua massima esplosione figurativa, sotto il pontificato di Papa Urbano VIII, proseguita da Innocenzo X e Alessandro VII, ricostruito è il percorso artistico-intellettuale che ha reso Roma capitale del Barocco.

In mostra anche il celebre ritratto in marmo di Carrara di Costanza Bonarelli eseguito dal Bernini, che se ne contendeva le grazie, a sua insaputa, con il fratello Luigi. Testimoniata è la seducente bellezza della donna, dalla cui bocca dischiusa – a detta del curatore Bussagli – s’intravede la lingua sistemata dietro gli incisivi a sussurrare all’artista la “t” di “ti amo. Concludono la mostra due sezioni dedicate al paesaggio e agli arredi. Specchi, carrozze, svegliarini di notte, la splendida arpa Barberini, documentano il gusto del’uomo barocco nel circondarsi di oggetti che sintetizzavano anche nel quotidiano l’estetica di quel periodo.

Barocco a Roma. La meraviglia delle arti, c/o Fondazione Roma Museo – Palazzo Cipolla, via del Corso, 320. Fino al 26/07/2015. Curatori: M. Bernardini e M, Bussagli. Catalogo. Skira. Orari: Lunedì ore 15- 20; dal martedì al giovedì e domenica ore 10-20; venerdì e sabato ore 10-21.30.Biglietti: intero € 12; ridotto € 10. Informazioni e prenotazioni: tel. 06.22761260.

11 giugno 2015