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Per la salute la spesa più alta degli italiani: 33,7 miliardi

Prima edizione dell’Osservatorio sul bilancio di welfare delle famiglie. Quasi tutte hanno ogni anno una pur minima spesa sanitari. La seconda voce è quella dei supporti al lavoro. L’istruzione dei figli costa 15 miliardi; l’assistenza 14,4 miliardi

La spesa più rilevante delle famiglie italiane, 33,7 miliardi, è sostenuta per la salute. Pressoché tutte (25,2 milioni) hanno ogni anno una pur minima spesa sanitaria, e l’importo medio è di 1.336 euro per nucleo. È quanto emerge dalla prima edizione dell’Osservatorio sul bilancio di welfare delle famiglie italiane, presentato oggi, martedì 7 novembre, alla Camera dei Deputati dalla società Mbs Consulting, una delle principali società italiane indipendenti di consulenza aziendale che da oltre trent’anni opera nei settori assicurativo, bancario e industriale, alla presenza dei principali partiti politici, accademici e rappresentanti del mondo delle imprese.

La seconda voce per valore economico è quella dei supporti al lavoro (31,2 miliardi), ovvero le spese di trasporto e di alimentazione necessarie per lavorare, sostenute da 16,6 milioni di famiglie, per un importo medio annuo di 1.877 euro. L’istruzione dei figli costa 15 miliardi. Questa voce riguarda 7,8 milioni di famiglie che spendono in media 1.937 euro. L’assistenza costa complessivamente 14,4 miliardi. Si tratta dei servizi per la cura della casa, dei figli e dei familiari anziani e non autosufficienti. Le famiglie utilizzatrici sono 2,9 milioni, con una spesa media di 4.989 euro.

Le spese per la cultura e il tempo libero hanno un valore totale di 7,6 miliardi, sono sostenute da 16,9 milioni di famiglie per un importo medio piuttosto piccolo di 450 euro. Infine l’area della previdenza e protezione, cioè i versamenti volontari individuali nei fondi pensione, le assicurazioni vita per la protezione delle persone e le polizze per la protezione del patrimonio domestico. Una spesa di 7,3 miliardi sostenuta da 7,8 milioni di famiglie che spendono in media 935 euro.

Le famiglie spendono il 14,6% del reddito netto in welfare. A fronte di un reddito annuo medio rilevato di 29.674 euro e di spese per consumi di 22.762 euro, le uscite per il welfare sono pari a 4.328 euro per nucleo familiare. Il welfare rappresenta la terza voce di spesa delle famiglie dopo quelle per gli alimentari e per la casa. L’Osservatorio analizza in dettaglio non solo le spese ma anche le entrate di welfare. Il welfare pubblico, di cui fanno parte le pensioni, contribuisce per il 33,2% alle entrate nette delle famiglie. Le prestazioni del welfare privato ricevute dalle famiglie (ad esempio prestazioni assicurative, erogazioni del welfare aziendale) hanno una quota ancora piccola in percentuale (2,9% delle entrate) ma significativa in valore assoluto e destinata a crescere: 21,6 miliardi. Queste cifre danno un’idea dell’importanza del welfare nel determinare non solo la coesione sociale del paese ma anche la capacità di consumo e quindi la stabilità del sistema produttivo.

7 novembre 2017