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La “stagione” di Caracalla

Classici rivisitati con gusto contemporaneo quelli che offrirà al pubblico la stagione estiva del Teatro dell’Opera. Ad inaugurare gli spettacoli l’Orchestra di piazza Vittorio con la “Carmen”

Una stagione di classici, rivisitati a volte con gusto contemporaneo: è questo il repertorio che il Teatro dell’Opera di Roma offre al grande pubblico per la nuova stagione estiva di Caracalla. Ad inaugurare gli spettacoli, martedì 24 (ore 21) in prima nazionale, sarà la multietnica Orchestra di Piazza Vittorio con una versione “gitana” della “Carmen” mentre sin dal 18 giugno e fino al 28, per i melomani più puri è in scena al Teatro Costanzi l’opera “originale” di Georges Bizet.

Sul podio delle Terme il Maestro Leandro Piccioni che cura, con il regista Mario Tronco, anche l’elaborazione musicale e gli arrangiamenti per un dramma d’amore sempre attuale. «Carmen è una storia tristemente contemporanea – spiega Mario Tronco, tra i fondatori dello storico ensemble di musicisti provenienti da tutto il mondo –, parla di una tragedia che quotidianamente si ripete nel mondo. Un fenomeno che oggi si definisce con la parola “femminicidio”, in passato giudicato come “delitto passionale” ma che, cambiando i termini, produce lo stesso risultato. Sono sempre gli uomini ad ammazzare le donne».

Entrando nel dettaglio dell’esecuzione, «il nostro lavoro – continua Tronco – tende ad esaltare le zone della partitura di forte ispirazione popolare. Con Leandro Piccioni cerchiamo di mettere a nudo la composizione, renderla il più semplice possibile per capire dove si trova il centro dell’emozione. La semplicità della melodia spogliata ti avvicina idealmente al momento in cui l’autore l’ha composta. Questa è la parte più interessante del nostro lavoro, o almeno, quella che noi amiamo di più».

Dalla terra di Siviglia a Parigi per il debutto ufficiale della lirica: il 14 luglio (repliche sino al 9 agosto) l’antico scenario di Caracalla accoglie “La bohème” di Giacomo Puccini con Mimì (Carmela Remigio) e Rodolfo (Aquiles Machado) circondati dalle proiezioni di alcuni capolavori dell’arte impressionista. Il 23 luglio (con repliche fino all’8 agosto) sarà la volta de “Il barbiere di Siviglia” ripensato dal regista Lorenzo Mariani come un musical degli Anni Cinquanta. Il Coro del Teatro dell’Opera è diretto dal maestro Roberto Gabbiani.

E poi la danza. Il 27 e 28 giugno (ore 21) le Terme di Caracalla ospiterà la compagnia giapponese The Tokyo Ballet, nata 40 anni fa e oggi tra le più rinomate al mondo, con tre creazioni di Maurice Béjart, uno dei più importanti coreografi di tutti i tempi. Eccolo il trittico: “Le sacre du printemps” su musica di Igor Stravinskij, le trascinanti “Sept Danses Grecques” su musica di Mikis Theodorakis e “Don Giovanni”, musica di Frédéric Chopin su tema di Mozart.

Classico dei classici, dal 3 al 15 luglio (ore 21) a Caracalla torna “Il lago dei cigni” di Čajkovskij nella coreografia di Patrice Bart. Tra le protagoniste che si alterneranno per dare corpo a Odette/Odile: Ludmila Pagliero (étoile dell’Opéra di Parigi), Iana Salenko (Principal Dancer dello Staatsballett di Berlino), Alessandra Amato (prima ballerina del Teatro dell’Opera di Roma). Paulo Arrais e Giuseppe Picone si alterneranno invece nel ruolo del principe. Infine, il 25 luglio, il ritorno del “Roberto Bolle and Friends” e che vedrà esibirsi, accanto al danzatore di Casale Monferrato, una rinomata pléiade di étoiles dell’American Ballet Theatre.

20 giugno 2014