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L’Anno pastorale riparte dal Convegno diocesano

Lunedì 15 settembre, nella basilica di San Giovanni, la sessione conclusiva con il clero e i catechisti. Il cardinale Agostino Vallini presenterà le indicazioni pastorali emerse nel dibattito

Sarà la seconda sessione del Convegno diocesano ad aprire, lunedì 15 settembre, il nuovo Anno pastorale della diocesi di Roma. Alle 9.30, nella basilica di San Giovanni, è previsto l’incontro di tutto il Clero romano, mentre alle 19 dello stesso giorno si terrà la sessione per i catechisti e il conferimento del mandato per il nuovo Anno pastorale. I primi due incontri del Convegno, aperto il 16 giugno scorso da Papa Francesco in aula Paolo VI, sono stati «una bella e ricca esperienza ecclesiale», scrive oggi il cardinale Agostino Vallini. In una lettera inviata ai parroci e ai responsabili di Comunità, il vicario del Papa per la diocesi di Roma invita «caldamente a partecipare tutti e ad incoraggiare i catechisti, insieme a quanti vorranno intraprendere questo importante servizio ecclesiale, ad intervenire alla sessione a loro dedicata».

Al cardinale Vallini spetterà la relazione conclusiva del Convegno diocesano che ha avuto come titolo “Comunità e famiglia nelle grandi tappe dell’iniziazione cristiana”, nel corso della quale il porporato presenterà «gli orientamenti e le indicazioni pastorali emersi nel dibattito». Dopo gli appuntamenti degli anni scorsi dedicati alla pastorale battesimale e post-battesimale, «Il Consiglio dei Prefetti – scriveva il cardinale nella lettera di invito del 2 maggio scorso – ha ritenuto di fare un passo avanti portando la riflessione sulle tappe dell’Eucarestia e della Confermazione nell’iniziazione cristiana. È un ambito della pastorale ordinaria sul quale ogni parrocchia sente il bisogno di riflettere per aggiornare contenuti e metodologie al contesto sempre più complesso del tempo presente».

Aprendo il Convegno, lo scorso 16 giugno, il Papa ha dedicato il suo pensiero alle famiglie e ai giovani di Roma che «soffrono di “orfananza” di una speranza sicura, di un maestro di cui fidarsi, di ideali che scaldano il cuore». Ha parlato dei problemi delle grandi metropoli che affliggono anche la Capitale; la disoccupazione in primis che lascia a casa il 40% dei giovani considerati «materiali di scarto» ha detto Francesco, da una società che «rinnega i suoi figli», lasciandoli «orfani di gratuità». Scaturisce da questa situazione la necessità di una Chiesa che sappia essere «madre, che sappia accogliere sempre tutti con cuore grande, vivendo la compassione di Gesù», ha detto il Papa a sacerdoti, laici, religiose e religiosi di Roma.

Il 17 giugno, i lavori del Convegno diocesano sono andati avanti nelle sedi della Pontificia Università Lateranense, del Pontificio Seminario Maggiore e del Palazzo del Vicariato. Attraverso tredici laboratori sono state affrontate varie tematiche da «Il mondo della scuola» agli «Altri ambienti di vita reale e virtuali», da «La catechesi fa il posto ai poveri?» a «Gioiosi messaggeri? I catechisti e la loro formazione». Lunedì 15 settembre la parte conclusiva nella basilica di San Giovanni. La formula della terza serata non consecutiva alle prime due è stata pensata per garantire una più approfondita riflessione su quanto emerso dai laboratori, per recepire in maniera organica quanto emerso nelle varie giornate per poi, da qui ripartire con le attività del nuovo anno pastorale.

1 settembre 2014