Le Scuderie del Quirinale rendono omaggio a Hiroshige

Esposte, fino al 29 luglio, 230 silografie policrome e dipinti su rotolo. Poetica è la storia di una carpa, che simboleggia il viaggio d’iniziazione alla vita dell’uomo

Alle Scuderie del Quirinale una monografica offre l’occasione di superare le proprie radici culturali, confrontandosi con categorie logiche, sistemi di segni e simboli, legati ad un contesto storico-sociale completamente diverso da quello occidentale, europeo, la cui supremazia è stata sostenuta da secoli. Il più celebre artista del mondo fluttuante (ukiyo-e) Hiroshige invita il visitatore ad immergersi nella realtà paesaggistica e urbana del Giappone, in cui razionalità, sentimento, e propensione al perfezionismo, si coniugano in vedute che, ad un primo sguardo paiono ripetere in modo monotono gli stessi soggetti, ma in realtà tracciano neri silenzi, onde minacciose, colorati aquiloni, acquazzoni e fiori.

D’altronde, l’innovazione della tecnica di questo maestro calligrafico, descrittivo, è stato proprio il ricorso ad un’asimmetria nella composizione: il porre in primo piano elementi di grandi dimensioni, lasciando sullo sfondo i particolari. Tecnica che l’ha indotto a privilegiare, per una resa prospettica più efficace, il formato verticale, dopo aver sperimentato quello orizzontale e del ventaglio rigido. Formato verticale che, grazie alle nuove tecnologie, influenzerà il processo fotografico e grafico dell’Occidente così come l’uso dei colori, particolarmente apprezzati da van Gogh, influenzerà gli impressionisti.

Senza allora livellare ad ogni costo le diversità culturali esistenti, cosa che potrebbe generare un’involuzione inesorabile, più che uno sviluppo culturale (questione già sollevata nel ‘71 da Lévi-Strauss in “Razza e Cultura” e ancora più attuale in tempi di globalizzazione), il visitatore si può accostare alle opere di questo samurai di basso rango, che volle dedicarsi all’arte pur avendo ereditato una stazione di pompieri, cogliendone la semplicità e l’armonia, a partire dalla produzione giovanile fino a quella più tarda, seguendo un percorso espositivo che si snoda per 10 sale. Le maggiormente fruibili sono quelle che ospitano opere dedicate alla via principale di transito, che collegava Edo all’antica capitale Kyoto: la serie delle Cinquantatré stazioni di posta del Tokaido che divennero famose per la possibilità di diffonderle a costi ridotti, e per la raffinatezza delle vedute, che rese quei luoghi mete ideali da raggiungere e immagini da voler tenere con sé come ricordo. Non meno interessante è la sala dedicata alle immagini di fiori, uccelli e pesci, nelle quali il soggetto è accompagnato da segni scrittori. Poetica è la storia di una carpa, che simboleggia il viaggio d’iniziazione alla vita dell’uomo, che matura superando le avversità, come quel pesce che, risalendo a fatica una cascata e combattendo spiriti maligni, otterrà in premio dagli dei la trasformazione in drago, ovvero l’immortalità.

Visioni dal Giappone di Hiroshige c/o Scuderie del Quirinale, Via XXIV Maggio 16. Fino al 29/07/2018. Curatori: R. Menegazzo, S. E. Thompson. Orari: Da domenica a giovedì dalle 10.00 alle 20.00; venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22.30 (l’ingresso è consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura). Tutti i biglietti includono l’audioguida in italiano e inglese: Biglietti: Intero € 15,00; ridotto € 13,00; Open € 20,00 + prevendita €2.50 (valido per un ingresso in qualunque giorno e orario); Biglietto speciale Pausa Pranzo €8,00 (per tutti i visitatori esclusivamente dal lunedì al venerdì non festivi dalle 12.40 alle 14.20).

 

13 aprile 2018