L’ultimo saluto a monsignor Gianfranco Bella
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L’ultimo saluto a monsignor Gianfranco Bella

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Celebrate nella basilica di San Giovann in Laterano le esequie del sacerdote che fu a lungo vicario giudiziale del Tribunale ordinario diocesano

«Un grande testimone della misericordia di Dio», dal «tratto amichevole, gentile». E ancora, «amabile», «discreto», nel quale si è «realizzata pienamente la pastorale dell’attenzione verso ogni persona, dell’ascolto, dell’accompagnamento». Non può che essere ricordato con belle parole monsignor Gianfranco Bella, protonotario apostolico suprannumerario, a lungo vicario giudiziale del Tribunale ordinario della diocesi nonché giudice esterno del Tribunale di prima istanza per le cause di nullità di matrimonio della regione. È morto sabato 30 gennaio, a 75 anni di età, e i funerali sono stati celebrati martedì 2 febbraio nella basilica di San Giovanni in Laterano. A presiedere le esequie il vescovo Luca Brandolini, vicario dell’arciprete della basilica lateranense; tra i concelebranti, oltre a tantissimi sacerdoti amici di don Gianfranco, il vescovo di Civita Castellana Romano Rossi, e l’arcivescovo emerito di Cagliari Giuseppe Mani, che fu ausiliare della diocesi di Roma.

Il feretro è davanti all’altare, vegliato da quattro rappresentanti dei Cavalieri del Santo Sepolcro della delegazione San Matteo, di cui monsignor Bella è stato priore. Per terra mazzi di fiori, mentre risuonano le parole del Vangelo di Giovanni, consolazione per i presenti: «Non sia turbato il vostro cuore». «È parte del discorso di addio che Gesù fa nel cenacolo ai suoi più intimi amici – ricorda monsignor Brandolini – ed è da considerare per tanti aspetti il suo testamento. In questo discorso traspaiono chiaramente non solo la profonda relazione filiale che Gesù ha avuto con il Padre, con l’obbedienza giunta fino al sacrificio pasquale. Ma vi traspare anche la preoccupazione che i suoi restino fedeli al mandato del servizio, dell’amore fraterno, nel vincolo dell’unità e della pace». Le parole di Gesù, sottolinea il presule, «valgono per tutti coloro che sono stati i continuatori della sua missione apostolica, e certamente il carissimo don Gianfranco è tra questi. La sua partenza da questo mondo causa turbamento e tristezza».

Nato a Torino il 2 giugno 1941, monsignor Bella è stato ordinato sacerdote il 24 giugno 1967 per la diocesi suburbicaria di Velletri – Segni; poi incardinato nella diocesi di Roma il 14 luglio 1978. Oltre a prestare servizio nel Tribunale diocesano, era rettore di Santa Maria del Carmine alle Tre Cannelle, nonché primicerio dell’arciconfraternita della Madonna del Carmine alle Tre Cannelle.

3 febbraio 2016