sabato 22 luglio 2017
L’Unitalsi romana ad Amatrice per il centenario di Fatima

L’Unitalsi romana ad Amatrice per il centenario di Fatima

Condividi

La delegazione “accompagnerà” la statua della Madonna benedetta da Francesco. Il dono di una casa prefabbricata per una famiglia con un disabile

Mentre il Papa presiede a Fatima la Messa nella quale dichiarerà santi i beati Francesco e Giacinta Marto, due dei pastorelli a cui apparve la Vergine, sabato 13 maggio alle 11 è previsto l’arrivo ad Amatrice della statua della Madonna di Fatima che era stata benedetta dallo stesso pontefice. A promuovere l’iniziativa, la sezione romana-laziale dell’Unitalsi, in collaborazione con la sottosezione di Rieti e con i volontari del luogo, che nell’occasione consegnerà al sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi le chiavi di una casa prefabbricata che verrà destinata – a brevissimo termine, assicurano – alla famiglia di una persona disabile.

Il programma della giornata prevede, alle 12, la celebrazione della Messa presieduta dal vescovo di Rieti Domenico Pompili, con l’assistente della sezione romana-laziale dell’Unitalsi don Gianni Toni, alla quale prenderanno parte il sindaco Pirozzi, la presidente dell’Unitalsi di Roma e Lazio Preziosa Terrinoni e quella della sottosezione di Rieti Maria Luisa Di Maio. Nel pomeriggio poi, alle 16, la statua della Madonna di Fatima si sposterà a Leonessa, in provincia di Rieti, dove si snoderà la processione per le strade della cittadina reatina, animata dai volontari dell’Unitalsi. Una processione, spiega don Toni, che «assume un doppio significato. Il primo: quello di essere in comunione con Papa Francesco che in quei momenti in Portogallo canonizzerà Giacinta e Francesco Marto. Il secondo segno è quello di portare la benedizione celeste a quanti sono stati martoriati dal terremoto».

Da Preziosa Terrinoni arriva «un grazie speciale» alla presidente reatina e ai volontari dell’associazione, «che hanno reso possibile questa iniziativa che culminerà con la donazione di una casa prefabbricata da destinare ad una famiglia che abbia un familiare disabile. Il nostro – dichiara – vuole essere un piccolo gesto di speranza per
aiutare gli amatriciani a ripartire e per testimoniare loro la nostra vicinanza. Dobbiamo ricordare oggi più che mai – conclude – le prime parole pronunciate cento anni fa dalla Madonna a Fatima: “Non abbiate paura”. È un messaggio valido per tutti e particolarmente per chi è provato, come le nostre sorelle e i nostri fratelli terremotati».

12 maggio 2017