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Matteo Truffelli confermato alla guida dell’Azione cattolica

Il Consiglio permanente Cei lo ha scelto all’interno della terna indicata dal Consiglio nazionale di Ac. «Segno di incoraggiamento per tutta l’associazione»

Il Consiglio permanente della Cei lo ha scelto all’interno della terna indicata dal Consiglio nazionale di Ac. «Segno di incoraggiamento per tutta l’associazione»

Matteo Truffelli è stato confermato presidente nazionale dell’Azione cattolica italiana. Il Consiglio permanente della Cei lo ha nuovamente scelto all’interno della terna di nomi indicata dal Consiglio nazionale dell’associazione dopo la conclusione della XVI assemblea nazionale. Una decisione accolta «con gioia e gratitudine» da Truffelli: «Leggo nella rinnovata fiducia espressa dai vescovi italiani nei miei confronti un segno di incoraggiamento verso tutta l’associazione e il suo generoso impegno dentro la vita di ciascuna Chiesa locale», la sua prima dichiarazione.

Nelle parole di Truffelli anche un «ringraziamento particolare» al cardinale Angelo Bagnasco «che termina il suo mandato di presidente della Cei e che in questi anni ha sempre sostenuto e accompagnato con paterna vicinanza l’associazione. Al nuovo presidente, il cardinale Gualtiero Bassetti, rinnovo gli auguri per il suo nuovo incarico e gli manifesto, anche in questo momento, la piena disponibilità mia personale e di tutta l’Azione cattolica italiana a camminare con i nostri pastori lungo le strade della quotidianità del mondo, per vivere e annunciare il Vangelo».

Al Consiglio nazionale dell’associazione che lo ha riproposto come guida per il prossimo triennio il presidente assicura: «Insieme, cercheremo le vie attraverso le quali tradurre in scelte concrete le sollecitazioni emerse dall’assemblea nazionale e dalle indicazioni affidateci dal Santo Padre Francesco durante il bellissimo incontro del 30 aprile, oltre a quelle che ci sono state consegnate dalla Lettera che la presidenza della Conferenza episcopale ha inviato alla nostra associazione in occasione dell’avvio dei festeggiamenti del centocinquantesimo anniversario della fondazione». Proprio questa ricorrenza, evidenzia Truffelli, «non può che costituire l’orizzonte entro il quale accolgo con entusiasmo la responsabilità che mi attende nel triennio che abbiamo davanti».

L’obiettivo, rileva ancora Truffelli citando le parole del Papa, non è «guardarci allo specchio, camminare con lo sguardo all’indietro o sederci in poltrona» ma «incarnare in maniera sempre nuova il nostro essere discepoli-missionari: laici associati che desiderano assumere in maniera corresponsabile la missione evangelizzatrice della Chiesa, allargando il nostro cuore per allargare il cuore delle parrocchie in cui siamo radicati, come ci ha spronato a fare Papa Francesco. Credenti immersi nel proprio tempo, protesi a gettare in esso il seme buono del Vangelo “attraverso il servizio della carità, l’impegno politico, la passione educativa e la partecipazione al confronto culturale”». Un impegno da portare avanti «insieme»: responsabili diocesani e parrocchiali, educatori, assistenti, e ancora di più «tutti i soci, giovani, adulti e ragazzi, di tutte le associazioni sparse in ogni angolo del nostro Paese. A loro – prosegue Truffelli – voglio dire grazie per quello che fanno ogni giorno, come semplici “viandanti della fede” – per riprendere un’altra bella immagine usata da Francesco il 30 aprile – che camminano insieme per le strade del mondo “per incontrare tutti, accogliere tutti, ascoltare tutti, abbracciare tutti”».

Al presidente riconfermato è andato il messaggio di auguri del vescovo Gualtiero Sigismondi, assistente ecclesiastico generale dell’Azione cattolica italiana. «A nome dell’intera associazione – le parole del presule – voglio ringraziarlo per aver messo a disposizione la sua attitudine all’ascolto e al dialogo, la continua ricerca della sinodalità, il suo valore umano e spirituale per la crescita e lo sviluppo dell’Azione cattolica italiana, guidandola per un ulteriore triennio». Ancora: «Al professore Matteo Truffelli e al nuovo Consiglio nazionale, anche a nome del Collegio degli assistenti centrali, formulo i miei più cordiali auguri di buon lavoro, con l’entusiasmo che abbiamo vissuto nell’assemblea nazionale e la forza trasmessaci dagli orientamenti e dal calore di Papa Francesco».

25 maggio 2017