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Meeting di Rimini: «Riguadagnarsi l’eredità dei padri»

Presentato il programma dell’incontro di agosto di Comunione e Liberazione. Padre Antonio Spadaro: «Eredità più grande è libertà»

Presentato il programma dell’incontro di agosto di Comunione e Liberazione. Padre Antonio Spadaro: «Eredità più grande è libertà»

L’intervento del cardinale Pietro Parolin e quello del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, le testimonianze dello chef venezuelano Sumito Estevez e della suora ugandese Rosemary Nyirumbe, le riflessioni del governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco e del presidente di Cercare ancora Fausto Bertinotti. E poi lo spettacolo di Neri Marcorè dedicato a De Andrè, la “Madama Butterfly” di Puccini, la mostra sulla Custodia di Terra Santa.

Ancora spazio allo sport, con tornei e manifestazioni per tutte le età, organizzate in collaborazione con Csi e Scholas Occurrentes. Questo e molto altro alla XXXVIII edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli di Rimini, in programma dal 20 al 26 agosto e dedicato al tema “Quello che tu erediti dai tuoi padri, riguadagnatelo, per possederlo”, tratto dal “Faust” di Goethe.

A presentare il programma e lo spirito
dell’edizione 2017 dell’evento – giovedì 22 giugno presso la alla Pinacoteca del Tesoriere di Roma – il ministro dell’Interno Angelino Alfano, il direttore de “La Civiltà Cattolica” padre Antonio Spadaro ed Eraldo Affinati, insegnante e scrittore nonché firma di Roma Sette, che hanno dialogato con la presidente del Meeting Emilia Guarnieri.

«Ma noi cosa abbiamo ereditato? E che cosa dunque dovremmo riguadagnare?», ha detto in apertura Guarnieri. «In questo crollo generale delle evidenze, delle certezze, riguadagnare significa tornare a qualcosa di passato? L’immagine del manifesto, dell’albero, radicato a terra nelle solide radici e slanciato nella fantasia variopinta dei suoi rami, è l’immagine plastica che riguadagnare ha a che fare col nuovo, con la creatività con la libertà di un nuovo inizio. Che ogni uomo sia consapevole di ciò che ha ereditato, della ricchezza di cui è portatore, è fondamentale perché ci si possa lanciare verso un nuovo inizio».

Che questo Meeting, è l’auspicio della presidente, possa essere «la scommessa sul fatto che la consapevolezza dell’identità apre all’altro, alle nuove sfide, alle questioni drammatiche che abbiamo di fronte, al lavoro, alla sfida delle nuove tecnologie, alla giustizia, alla educazione, alle migrazioni, alla convivenza civile, al dramma di paesi più poveri del nostro, al vuoto esistenziale che genera violenza, alla libertà religiosa e civile che manca in tanti paesi, alle guerre».

Netto padre Spadaro: «Il modo per riguadagnare l’eredità ricevuta dei padri è la libertà». E ancora: «Niente è scontato nel passaggio tra le generazioni. Ciò che ricevo è mio se attraversa la mia libertà. E dove c’è libertà, c’è inquietudine. Nulla è mio se non attraversa la mia personale inquietudine. Se questo non avviene la mia vita diventa una “bottega di restauro” o un “laboratorio di utopie”». Ciò che mi appartiene, ha spiegato ancora il gesuita, «mi appartiene perché si è avvicinato alla mia inquietudine e l’ha attraversata impastandosi con me e lanciandomi verso il desiderio di un futuro da costruire».

Mentre Affinati ha preso spunto per le sue riflessioni dalla recente visita di Papa Francesco a Barbiana e ha richiamato gli insegnamenti di don Milani, a cui ha dedicato anche il recente “L’uomo del futuro. Sulle strade di don Lorenzo Milani” (Mondadori, 2016). «Fu in seminario – ha sottolineato lo scrittore – che Lorenzo cominciò a capire come si dovrebbe sentire chi insegna agli adolescenti difficili: un po’ sconfitto, un po’ vittorioso. Non significa forse questo essere padri?».

«A Rimini, con il segretario generale
Nato Stoltenberg, ho scelto di affrontare il tema della sicurezza», ha anticipato Alfano. «L’Italia è stato, finora, un Paese sicuro. Abbiamo dimostrato che si può coniugare solidarietà e sicurezza in un mondo in cui – è bene ricordarlo – il rischio zero non esiste, impegnandoci a contrastare quelle visioni populistiche che vorrebbero minare i valori fondamentali su cui è fondata la nostra società». Il programma della XXXVIII edizione del Meeting sarà pubblicato entro la fine del mese di giugno e sarà consultabile sul sitowww.meetingrimini.org.

 

23 giugno 2017