8.300 gli immigrati regolari individuati nel mese di gennaio sulle 4 principali rotte migratorie verso l’Unione europea. Rispetto a un anno fa, il 7% in meno. A fare il punto sugli arrivi in Europa è Frontex, l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, che lo fa prendendo in esame Mediterraneo centrale, occidentale, orientale e Balcani occidentali, in una nota diffusa ieri, 13 febbraio.

«Il numero di migranti arrivati in Italia attraverso la rotta del Mediterraneo centrale a gennaio – si legge nel testo – è salito a più di 4.800, il doppio rispetto al mese precedente, quando le attività di tratta erano state colpite da combattimenti vicino alle aree di partenza e al maltempo». Da Roma, il ministero dell’Interno ha però subito replicato che nel gennaio 2017 gli arrivi furono 9.400, quindi il doppio. «Secondo i dati preliminari, gli eritrei sono stati il più grande gruppo di migranti individuati su questa rotta, seguiti – si prosegue nella nota – da cittadini del Pakistan e della Tunisia».

In aumento negli ultimi mesi, stando ai dati Frontex, i libici che si fanno strada attraverso il Mediterraneo. La Spagna (Mediterraneo occidentale) «ha invece visto una leggera tregua di arrivi», provenienti soprattutto da Guinea, Marocco, Costa d’Avorio e Mali. Ancora, «a gennaio, il numero di migranti irregolari che percorrevano la rotta del Mediterraneo orientale, raggiungendo principalmente le isole greche, è sceso del 43% dal mese precedente: 1.850». Siriana e irachena le nazionalità più rappresentate. Sulla rotta dei Balcani occidentali infine si sono registrati 300 arrivi.

14 febbraio 2018