RomaSette

Ricerca Avanzata | Aiuto | AccessKey
Gli editoriali     |        Il personaggio     |        Cultura e Società    |        Musica     |        Arte     |        Libri     |        Teatro     |        Cinema     |        Contatti
Fonti RSS 2.0   Venerdì 03 Settembre 2010 |

Dimensione Caratteri

  • A carattere piccolo
  • A carattere medio
  • A carattere grande
In diocesi: Il congresso dell'Apostolato della Preghiera

Nella basilica di Santa Maria Maggiore e al Palafiera di Roma il IV appuntamento nazionale di tutti i Centri locali di Laura Badaracchi

Si stanno preparando da gennaio a questo appuntamento: in preparazione al IV Congresso nazionale tutti i Centri locali (così si chiamano i gruppi) dell’Apostolato della Preghiera sono stati invitati a riflettere sia sugli aspetti positivi e sfide di crescita dell’AdP «in linea con il Dna del movimento, con la sua vocazione e missione nella Chiesa, e allo stesso tempo sulla comprensione della spiritualità del Sacro Cuore oggi». Sui risultati di queste riflessioni, spiega padre Massimo Taggi, direttore nazionale dell’AdP, si confronteranno dal 26 al 28 giugno i partecipanti al convegno sul tema “Attingerete acqua con gioia alle sorgenti del Salvatore”, che si aprirà il 26 giugno alle ore 17 nella basilica di Santa Maria Maggiore, con una celebrazione eucaristica presieduta dal Preposito generale della Compagnia di Gesù, padre Peter-Hans Kolvenbach, direttore generale dell’AdP.

I lavori si terranno nell’intera giornata del 27 giugno presso il Palafiera di Roma; previste due relazioni: la prima, dal titolo “Il ponte che abbiamo costruito”, sarà proposta da padre Massimo Taggi, direttore nazionale di AdP; la seconda, affidata a padre Toni Witwer, verterà su “La spiritualità del Cuore di Gesù a 50 anni dall’enciclica Haurietis aquas”.

«Abbiamo scelto di mettere al centro del nostro IV congresso nazionale la ricorrenza del 50° dell’enciclica "Haurietis aquas" per due motivi: perché si tratta di un documento importante, che ha trattato in maniera completa e approfondita il tema - a volte controverso - della devozione al Sacro Cuore (ma sarebbe meglio dire della spiritualità); e anche perché il mondo di oggi ha grande bisogno di spiritualità e di una spiritualità che si ispiri all’essenziale, alla riscoperta del Dio-Amore, come ha meravigliosamente messo in evidenza Benedetto XVI nella sua prima enciclica», sottolinea il gesuita, convinto che «la grande sfida che sta oggi davanti a tutti, in particolare ai cristiani, è quella di costruire la "Civiltà dell’amore", come non si è stancato mai di ripetere Giovanni Paolo II».

«La devozione al Cuore di Gesù è una lezione di umiltà, rinuncia completa alla violenza e amore generoso che parla agli uomini di oggi e li aiuta a vincere chiusure e superficialità». Lo afferma il cardinale Albert Vanhoye, 82 anni, gesuita, esegeta e rettore emerito dell’Istituto Biblico, spiegando l’attualità di una devozione a torto ritenuta superata. «Le obiezioni prendono di mira soprattutto un certo devozionismo sentimentale, ma non credo che siano fondate, soprattutto se si parla del vero culto che è stimolo alla vita spirituale e apostolica - rileva il porporato -. Tuttavia per certi versi non è sbagliato dire che questa devozione non ha un sufficiente fondamento biblico, anche se è falso in sostanza». Commentando il messaggio inviato da Benedetto XVI a padre Kolvenbach, generale della Compagnia di Gesù, per i 50 anni dell'enciclica “Haurietis aquas” di Pio XII sul Sacro Cuore, padre Vanhoye rileva: «Il Papa ha voluto sottolineare con forza l’anniversario con un messaggio proprio perché la Compagnia di Gesù si è mostrata sempre attiva nella promozione di questa fondamentale devozione, soprattutto grazie all’Apostolato della Preghiera e alla sua proposta di spiritualità nient’affatto sentimentale, ma che coinvolge l’intera esistenza umana. È chiaro, anche dalle parole del Papa, che la devozione al Sacro Cuore non può fermarsi alla sola umanità di Gesù, proprio perché questa è espressione dell’amore di Dio per il mondo che può essere sperimentato e quindi testimoniato solo guardando a quel costato trafitto. Non si può fare a meno di una relazione con il Cuore di Gesù».

26 giugno 2...



Altri Articoli recenti in questa categoria
23/7/2010 - Nota del Vicariato in merito all'articolo di "Panorama" pubblicato il 23 luglio
8/7/2010 - Tra tradizione e devozione la Festa de' Noantri
5/7/2010 - Tre brigidine verso gli altari
2/7/2010 - Padre Jenaro, apostolo tra i poveri
28/6/2010 - Monsignor Venier, 70 anni di sacerdozio
25/6/2010 - Mons. Brandolini: il Battista esempio per tutti




Documenti

Benedetto XVI

In Edicola

La posta di Romasette.it

Sportello Immigrazione

Anno sacerdotaleAnno sacerdotale
a cura di Luciano Pascucci

In cammino con GesùIn cammino
con Gesù

a cura di Andrea Lonardo

L'arte e la ParolaL'arte e la Parola
a cura di Marco Frisina

Spazio famigliaSpazio famiglia
a cura di Angelo Peluso
Parrocchie NewsParrocchie News
Aggiornamenti dalle parrocchie

Speciale don Andrea Santoro


Aperture serali per i Musei Vaticani
I venerdì di settembre e di ottobre si potranno visitare sale e gallerie dalle 19 alle 23
SIR - Notizie quotidiane
Offerte Sacerdoti
8xmille
Offerte Sacerdoti 2010
La Chiesa di Roma aiuta l'Abruzzo

Ufficio Comunicazioni Sociali


Valid XHTML 1.0 Valid CSS