RomaSette
Martedì 16 Settembre 2014
In città: Mediatori culturali, arriva il Registro

All'albo, gestito dal Comune, si potranno iscrivere i cittadini stranieri che hanno questa qualifica professionale di R. S.

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Nasce nella Capitale il “Registro pubblico dei mediatori interculturali”, un albo a cui potranno iscriversi tutti i cittadini stranieri in possesso di specifiche competenze e professionalità. Il registro diverrà operativo dal prossimo 2 gennaio, data dalla quale si potrà presentare la domanda per l'iscrizione.

«Il mediatore – sottolinea una nota del Comune – è diventata una figura chiave nel processo di integrazione degli stranieri: facilita le relazioni tra immigrati e società che li accoglie, affiancando gli operatori italiani, pubblici e privati, nelle attività di consulenza, informazione, formazione, orientamento e accompagnamento». Tra le sue caratteristiche: parlare bene l’italiano e almeno una tra le lingue straniere delle comunità maggiormente presenti in Italia, ed essere disponibile alle relazioni umane. Si richiede, comunque, anche una buona conoscenza della legislazione nazionale, ma anche delle tecniche di comunicazione, animazione, conduzione dei gruppi e gestione dei conflitti. «Ancora oggi molti pensano che i mediatori culturali siano semplicemente interpreti – spiega l'assessore alle Politiche sociali Raffaela Milano –. Sono invece figure chiave nei percorsi di integrazione della popolazione immigrata, favorendo il reciproco ascolto e rispetto».

Si tratta, insomma, di figure professionali molto importanti nella società, sempre più multietnica e multiculturale. I mediatori vengono normalmente impiegati in diversi settori della pubblica amministrazione e delle istituzioni: solo il Comune di Roma si avvale attualmente della collaborazione di circa 200 persone, e molte altre sono impiegate nella scuola, negli ospedali e nei presidi sanitari, nelle questure, nelle direzioni provinciali del lavoro.

Ma dal prossimo anno potranno collaborare con il Campidoglio solo gli iscritti all’apposito albo, che sarà a disposizione anche di enti, aziende e istituzioni. La gestione del registro sarà curata dal Centro cittadino per le migrazioni, l’asilo e l’integrazione sociale del Comune, che promuoverà anche corsi e seminari di formazione. Al registro potranno iscriversi le persone con qualifica professionale di “mediatore culturale”; per il primo anno, però, potrà iscriversi anche chi, pur non avendo ancora la qualifica professionale, abbia frequentato corsi di formazione o abbia operato per almeno due anni nel settore.

Tutti i requisiti necessari per l’iscrizione al registro sono elencati sul
sito internet del Comune. Tra gli altri, ricordiamo il possesso della cittadinanza straniera e/o italiana acquisita da parte di cittadini di Stati esteri; il possesso di un regolare titolo di soggiorno, o, se in attesa di rinnovo, della ricevuta che attesti l’avvenuta presentazione della richiesta come stabilito dalla direttiva del Viminale del 5 agosto 2006; la residenza o il domicilio nella Regione Lazio; la padronanza, per esperienza diretta, di una lingua e di una cultura madre diverse da quella italiana, ma anche la conoscenza certificata della lingua italiana; attestazione del conseguito riconoscimento della qualifica di “mediatore interculturale” a seguito della partecipazione a regolari corsi di formazione regionale o del conseguimento di titolo di studio universitario o post universitario, o equipollente, avente come specifico obiettivo la preparazione di mediatori interculturali nei servizi pubblici e nelle aziende.

16 novembre 2006



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