Centinaia di bambini in piazza San Pietro per la tradizionale benedizione delle statuette di Gesù Bambino di Angela Napoletano
Statuette di “Bambinelli”, tanti, alzate al cielo dalle mani di altrettanti piccoli uomini e donne che, avvolti nei loro impermeabili colorati, hanno atteso sotto la pioggia la benedizione del Santo Padre. In piazza San Pietro, ieri, dopo l’Angelus, Benedetto XVI ha rivolto ai fanciulli di Roma un saluto speciale accompagnato dalla benedizione delle statuine di Gesù Bambino che i ragazzi porteranno nei presepi delle loro case, delle scuole e degli oratori.
«Davanti al presepe, pregate Gesù anche per le intenzioni del Papa» ha detto il Santo Padre rivolgendosi ai ragazzi accorsi a San Pietro, insieme a genitori, educatori e catechisti, per la cerimonia che Giovanni Paolo II istituì, per ogni terza domenica di Avvento, all’inizio del suo Pontificato. «Ringrazio il Centro oratori romani che ha organizzato questo significativo pellegrinaggio – ha sottolineato Benedetto XVI – e benedico di cuore tutti i “Bambinelli”».
«Mi sono svegliato molto presto stamattina per essere qui», racconta Luigi, 9 anni, che aspetta la benedizione del Santo Padre per quattro statuette, due per ogni mano. «Una è mia, le altre per i miei cugini che abitano fuori Roma – spiega –. Le darò loro quando li vedrò, la sera di Natale». Non è la prima volta che Luigi partecipa alla cerimonia. «Eravamo qui anche l’anno scorso e quello precedente» dice Michela, madre del bambino. «È sempre la stessa emozione. Anche per noi genitori è importante esserci, perché è come se ci fosse consentita l’ennesima occasione per accompagnare i nostri ragazzi a Gesù Cristo».
18 dicembre 2006