L’idea è del Magis, legato ai gesuiti, per finanziare due progetti a favore di donne e bambini in Ciad e Kenya di Elisabetta Lattavo
«Abbiamo tanti progetti appesi ad un filo». È questo lo slogan lanciato per la raccolta di cellulari usati, destinati a sostenere due iniziative di solidarietà in Africa. L’idea è del Movimento e azione dei gesuiti italiani per lo sviluppo (Magis), costituito nel 1988 con l’obiettivo di promuovere attività di cooperazione e solidarietà internazionale.
Il primo progetto, «Cucine solari in favore della donna e dell’ecologia», mira a migliorare la vita delle donne del Ciad, che occupano la maggior parte delle loro giornate nella faticosa raccolta di legna da utilizzare per avere acqua calda. Con le «cucine solari», da un lato si vuole circoscrivere la desertificazione sfruttando l’energia solare con semplici apparecchiature, dall’altro si tenta di diffondere nel paese l’uso di tecniche eco-compatibili. L’iniziativa è inserita nell’ambito del programma «Donna e sviluppo» previsto dal piano pastorale delle diocesi di Sarh e Mongo.
Il secondo progetto, in Kenya, riguarda la costruzione di un ospedale a Nyumbani per i bambini malati di Aids. Attualmente i minorenni sieropositivi si trovano nella casa fondata nel 1992 dal gesuita padre Angelo D’Agostino, scomparso nel 2006. L’intento è di ampliare l’attuale casa di accoglienza e creare un villaggio in grado di autosostenersi con le risorse locali. Entreculturas, Ong spagnola che lavora a fianco del Magis e di altre organizzazioni europee legate alla Compagnia di Gesù, aveva avuto l’idea della raccolta di cellulari nel 2004: in quella occasione erano stati raccolti migliaia di telefonini «che hanno reso possibile l’attivazione di un nuovo canale di finanziamento per i progetti di cooperazione e sviluppo», dichiara il presidente del Magis, Marco Petrini: «Sulla base di questa esperienza abbiamo deciso di avviare un’operazione analoga nel nostro Paese, dando il via ad una sorta di gara della generosità che di certo non lascerà indifferenti gli italiani».
A occuparsi del recupero dei cellulari è l’azienda londinese Corporate Mobile Recycling Ltd, che garantisce al Magis un adeguato corrispettivo per ogni telefonino ricevuto. A Roma i primi punti di raccolta sono presso la sede del Movimento, in via degli Astalli 16, ma anche nelle chiese del Gesù, di Sant’Ignazio di Loyola, Sant’Andrea al Quirinale, San Saba e nella cappella dell’Università La Sapienza in piazzale Aldo Moro. La campagna prevede centri di raccolta a livello nazionale anche in strutture pubbliche stanziati sul territorio almeno fino alla fine dell’anno. Per partecipare all’iniziativa e ricevere ulteriori informazioni sui progetti è possibile scrivere all’indirizzo e-mail campagna.cellulari@magistalia.org o telefonare al numero 06.69700280.
28 giugno 2007