Cinque giornate, al Laterano, tra preghiera, spettacoli di evangelizzazione, e conferenze sul mistero legato a Santa Faustyna Kowalska di Giulia Rocchi
«Rivoluzione di amore». «Nucleo centrale del messaggio cristiano». Chiave per «comprendere Cristo Risorto». Tante le definizioni per la Divina Misericordia, a cui sarà dedicato un primo Congresso apostolico mondiale, a Roma dal 2 al 6 aprile. I lavori inizieranno nel giorno del terzo anniversario della morte di Giovanni Paolo II.
Tre giorni dopo la Domenica della Misericordia - la prima domenica dopo Pasqua -, solennità introdotta proprio da Papa Wojtyla. Che «fin dalla gioventù fu legato a questo tipo di devozione», ricorda il cardinale Christoph Schönborn, arcivescovo di Vienna e presidente del Congresso. Ma il mistero della Misericordia è collegato anche «alla figura di Santa Faustyna Kowalska», aggiunge il porporato, canonizzata dal Pontefice polacco nell’anno del Giubileo. Si intrecciano le ricorrenze, dunque, nell’incontro a cui parteciperanno circa 7mila persone, provenienti da 200 Paesi dei cinque Continenti. «Interverranno associazioni, gruppi, movimenti - spiega don Joseph Bart, rettore della chiesa di Santo Spirito in Sassia, sede del Santuario della Divina Misericordia - e anche molti giovani vescovi, in particolare dall’Africa, che porteranno nelle proprie diocesi il messaggio del Congresso». E sono già in cantiere altri appuntamenti analoghi, «intercontinentali e nazionali - anticipa il sacerdote -, come quello a Cracovia nel 2010. Tra 4 anni, poi, saremo di nuovo a Roma». Lunga la preparazione a questo primo evento. «È il punto di arrivo di un cammino durato quanto il Pontificato di Giovanni Paolo II - osserva ancora don Joseph -, a partire dalla sua enciclica "Dives in misericordia", proseguito con la beatificazione e canonizzazione di Faustyna Kowalska. Anche l’ultimo scritto da lui lasciato parla della Misericordia».
Il via ufficiale al Congresso mercoledì mattina, in piazza San Pietro, con la Messa presieduta dal Santo Padre. I partecipanti si sposteranno poi nella basilica di San Giovanni in Laterano, sede principale dei lavori. A dare loro il benvenuto, oltre al cardinale Schönborn, il cardinale vicario Camillo Ruini e l’arcivescovo di Cracovia, Stanislaw Dziwisz. In calendario, fino a domenica prossima, conferenze di approfondimento teologico, momenti per le testimonianze di laici e religiosi e celebrazioni in diverse lingue in alcune chiese del centro storico. La sera, invece, spettacoli di evangelizzazione nelle piazze e poi, fino a tardi, l’adorazione eucaristica.
31 marzo 2008