La chiesa progettata da Richard Meier si riempie di tesori artistici, l'oratorio attira un numero sempre maggiore di ragazzi del quartiere, e per comunicare con i fedeli si ricorre al sociale network di Daniele Piccini
Il candore delle tre vele disegnate da Richard Meier accoglie per la prima volta il cardinale vicario Agostino Vallini. Domenica 14 dicembre il porporato ha visitato la parrocchia Dio Padre Misericordioso a Tor Tre Teste, dove ha presieduto la Messa delle ore 18. Alle 17 ha incontrato tutti gli operatori pastorali: dai catechisti ai volontari del centro d’ascolto, dai ragazzi del coro ai membri del consiglio pastorale. «Mi aspetto una grossa sferzata di energia per la nostra comunità dalla visita del nostro cardinale vicario - dice il parroco, don Gianfranco Corbino -. Lo abbiamo voluto incontrare in un orario serale proprio per avere un momento più raccolto».
Il capolavoro dell’architetto americano si è arricchito intanto di nuovi tesori artistici. Il 23 novembre, in occasione della solennità di Cristo Re, è stato benedetto un bassorilievo rappresentante Dio Padre Misericordioso, copia di un’opera conservata negli appartamenti pontifici. Il giorno dell’Immacolata, poi, è stata presentata alla comunità una statua di Maria risalente al XIV secolo, di scuola campionese.
Placate le polemiche sull’effetto estetico del campo di calcetto - «inconsistenti, visto che il campo era previsto dallo stesso progetto di Meier», commenta il parroco - la parrocchia di Tor Tre Teste comincia a beneficiare dei primi frutti maturati dall’oratorio ormai funzionante «a pieno regime». A cominciare dalla squadra di calcetto “Tre vele sport” impegnata in tornei interparrocchiali. «Anche grazie al campo sportivo l’attività dell’oratorio è aumentata - costata don Corbino -; adesso ci sono almeno una cinquantina di "giocatori" e un folto pubblico che vi gravita attorno. È gestito da un adulto che lo concede ai ragazzi a patto che si siano organizzati per giocarvi insieme: lo facciamo per educarli a stare in gruppo».
Nata con la vocazione al futuro e alla modernità fin dalla sua concezione architettonica (e addirittura nell’indirizzo: largo Terzo Millennio), la parrocchia Dio Padre Misericordioso si avvale degli ultimi ritrovati della tecnologia per raggiungere i suoi fedeli. «Oltre a tenere il sito web sempre aggiornato, utilizzo il [b]social network Facebook[/] per stare in contatto con i miei parrocchiani - rivela don Corbino -. Ormai ho quasi 300 "amici", almeno un centinaio sono di questa parrocchia. Abbiamo perfino formato il gruppo "Dio Padre Misericordioso". Grazie a Facebook riesco ad informare velocemente i fedeli sugli appuntamenti parrocchiali più importanti. Inoltre, mando messaggi pastorali e, in occasione delle feste di Pasqua e Natale, spedisco gli auguri. Così la parrocchia riesce ad essere più vicina a tutti».
16 dicembre 2008