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La Parrocchia: Santa Maria degli Angeli, tra scienza e fede

Nella parrocchia di piazza della Repubblica la pastorale culturale apre al territorio. Un monumento di arte e storia al servizio della diocesi di Emanuela Micucci

La grande esedra della basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri per molti romani dà ancora il nome a piazza della Repubblica. Progettata da Michelangelo sui resti delle Terme di Diocleziano, la chiesa è uno scrigno d’arte e storia dove la bellezza del sacro genera il fascino di una cultura che rimanda alle radici della fede.

«Siamo una comunità con pochi parrocchiani residenti – spiega il parroco, monsignor Renzo Giuliano –. Nel nostro territorio ci sono soprattutto uffici, negozi ed alberghi. E ogni giorno vengono numerosi turisti». Per questo motivo i pilastri della vita pastorale e spirituale della comunità sono la liturgia e la cultura, in un continuo rapporto tra fede e ragione. «Per la preparazione sacramentale e le opere di carità invece facciamo una pastorale in collaborazione con le altre parrocchie della prefettura».

«Puntiamo al recupero della cultura come riflessione su vita e fede – prosegue il sacerdote –. Perché la fede deve usare l’intelligenza. L’odierno declino della fede è legato in molti al rifiuto del proprio retaggio culturale cristiano». Quotidianamente in chiesa «facciamo catechesi scientifica illustrando la meridiana che da 300 anni segna il mezzogiorno» e su cui si regolarono gli orologi di Roma prima del cannone del Gianicolo.

Nel corso dell’anno associazioni e gruppi parrocchiali organizzano convegni, concerti, mostre, come quelle in corso in chiesa su Galileo, sul centenario del terremoto di Messina o l’esposizione per l’anno paolino dell’arazzo “Damascus” di Camilian Demetrescu. Di grande attualità i temi degli incontri culturali: «L’eticità dell’attività giuridica, ad esempio – sottolinea Pasquale Landi, un parrocchiano –. Quel senso di umanità nel campo del diritto insegnato dai Padri della Chiesa».

Espressione della presenza cristiana nella cultura cittadina, il Premio Michelangelo, presieduto da Ennio Morricone e assegnato alle personalità più rappresentative dell’arte e della conoscenza: Umberto Mastroianni, Ermanno Olmi, Susanna Tamaro, Igor Man, Antonio Fazio, Gianni De Gennaro, Daniele Gatti, Antonio Zichichi e molti altri. Il volume che raccoglie i contributi dei premiati è stato consegnato domenica al cardinale vicario Agostino Vallini in visita pastorale nella parrocchia.

«Abbiamo arricchito la chiesa con opere d’arte di artisti contemporanei», sottolinea don Renzo. Un’armoniosa fusione di antico e moderno. Le terme costruite dall’imperatore Diocleziano con il lavoro di migliaia di martiri cristiani e le Cappella Cybo, che ne conserva le reliquie insieme a quelle di Agostino, Ambrogio, Girolamo e Gregorio. Le architetture settecentesche e le porte bronzee dello scultore contemporaneo Igor Mitoraj, con la figura aggettante del Cristo Risorto che si fa tutt’uno con la Croce. La cupola grande di Vanvitelli e il lanternino di vetro istoriato di Narciso Quagliata che riflette sul pavimento il movimento della terra intorno al sole.

Il fermento culturale si traduce in accoglienza dei fedeli immigrati e in un impegno per l’unità dei cristiani. La parrocchia è uno dei centri di riferimento della comunità latino-americana. Negli ultimi anni ha stretto rapporti di amicizia con la Chiesa ortodossa russa di Roma in un’apertura ecumenica parrocchiale e diocesana.

Ricca l’attività musicale grazie alla Schola cantorum diretta dal maestro Osvaldo Guidotti, che anima liturgie e concerti domenicali con l’accompagnamento dell’organo monumentale meccanico realizzato per il Giubileo del 2000. «La musica sacra, il canto gregoriano o polifonico, l’organo – afferma Guidotti – aiutano i fedeli a interiorizzare il rito, pregare, meditare». L’attenzione all’Eucarestia, cui partecipano numerosi fedeli, diviene missione per riformare il tessuto della comunità cristiana. Dall’Avvento la domenica una Messa è celebrata in latino secondo il messale di Paolo VI. E di liturgie se ne celebrano molte, anche al di fuori della pastorale ordinaria. Chiesa di Stato, la basilica ospita numerose celebrazioni delle istituzioni civili e militari italiane: dalla benedizione del Milite Ignoto ai funerali di Stato.

22 gennaio 2009



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