di Angelo Zema
Una fiaccolata contro l’intolleranza e tutti i razzismi: così Roma reagirà alle recenti aggressioni compiute ai danni di omosessuali e ad altri atti di chiara intolleranza perpetrati in città. Una iniziativa che vedrà unite - giovedì sera da piazza Santi Apostoli al Colosseo - istituzioni, sindacati, associazioni, rappresentanti della società civile, per respingere tutte le manifestazioni di violenza e di discriminazione che offendono la dignità umana. E per essere vicini a coloro che le subiscono.
Il passato sembra non insegnare nulla, in questo clima culturale dalla memoria corta, dove riaffiorano preoccupanti segnali. Roma ha già subìto affronti simili, con persone innocenti oltraggiate da chi non è capace di riconoscere nell’altro la comune umanità. Non può però restare inerte, passiva. È importante offrire solidarietà a chi ha subìto discriminazioni e riaffermare i valori che sono alla base della storia di Roma, faro di amore, di civiltà e di accoglienza.
L’intolleranza non le appartiene, e però ogni volta che viene compiuta una discriminazione l’intera città ne viene degradata.
Occorre allora vigilare e operare: insieme al comune «no» della fiaccolata all’intolleranza, è necessario lavorare quotidianamente per favorire la cultura del rispetto, del dialogo, del riconoscimento della dignità della persona umana, creata a immagine di Dio, come primo e inalienabile valore. Un impegno paziente e incessante, che appartiene pienamente all’anima di Roma.
21 settembre 2009