Portati al Pontefice gli animali dai quali si ricava la lana per confezionare i pallii, destinati ai nuovi arcivescovi metropoliti. Verranno tosati nel monastero di Santa Cecilia in Trastevere di Fabrizio Mastrofini (Avvenire)
Ieri mattina (giovedì 21 gennaio), nella ricorrenza della festa liturgica di Sant’Agnese, sono stati portati al Papa gli agnelli che vengono tosati nel monastero di Santa Cecilia in Trastevere per ricavare la lana che servirà a confezionare i pallii da consegnare agli arcivescovi metropoliti il 29 giugno, solennità dei santi Pietro e Paolo.
Il pallio che viene indossato dagli arcivescovi metropoliti è una stretta fascia di lana bianca, larga cinque centimetri, da indossare sopra la casula o la pianeta e con due lembi, uno sul davanti e l’altro dietro. È decorato con sei croci; in epoca più antica era una semplice sciarpa piegata e fermata sulla spalla sinistra grazie a una spilla. Il pallio simboleggia Gesù Buon Pastore che porta su di sé la pecora smarrita e insieme l’agnello crocifisso per i peccati dell’umanità, indicando il compito degli arcivescovi e il loro speciale legame con il Successore di Pietro.
La tessitura è un’antica attività lavorativa del monastero di Santa Cecilia in Trastevere, concessa nel 1527 da papa Clemente VII ad alcune monache benedettine, dopo molte vicissitudini storiche. Le suore assunsero l’abito bianco come quello della precedente comunità della Congregazione degli Umiliati e, grazie alle beneficenze di una dama romana, poterono ingrandire e restaurare il monastero. Gli agnelli invece vengono allevati nel convento delle Tre Fontane a Roma e vengono portati al Papa dai Canonici Regolari Lateranensi nel giorno della memoria liturgica di sant’Agnese, la martire romana che nell’iconografia tradizionale è spesso raffigurata con un agnello.
Gli arcivescovi che riceveranno il pallio il prossimo 29 giugno sono i «metropoliti» nominati dal Papa nei 12 mesi precedenti. Il significato del termine rinvia alla struttura organizzativa della Chiesa; all’interno delle diverse diocesi di una provincia, la più antica o più importante città è eletta a «sede metropolitana» , da cui le altre dipendono. Fino al 29 giugno, i pallii resteranno chiusi in un’urna di bronzo conservata nella cosiddetta «nicchia dei pallii» presso l’altare della Confessione nella basilica di San Pietro.
22 gennaio 2010