Coprono un arco temporale che va dall'età etrusca fino all'Ottocento, le 40 opere esposte, provenienti dal cosiddetto "museo diffuso" toscano di Francesca Romana Cicero
Solenne il titolo della mostra “Sacra mirabilia” a Castel Sant’Angelo, frutto della collaborazione tra la Soprintendenza Speciale al Polo Museale Romano e il Comune di Castiglion Fiorentino (Arezzo). In mostra circa 40 opere provenienti prevalentemente dai tre musei della città: la Pinacoteca, il Museo Civico Archeologico e il Museo della Pieve di San Giuliano.
Pochi i pezzi in esposizione dunque, pregevoli tuttavia per qualità. Pezzi rappresentativi di un patrimonio artistico da valorizzare, proveniente dal cosiddetto “museo diffuso” toscano, entro le cui mura sono racchiuse le straordinarie abilità dell’uomo che da sempre prova a raffigurare il sacro, a misurarsi con il mistero, il trascendente.
Comprensibile è la selezione effettuata, mirante a superare gli inevitabili localismi, che presenta pezzi appartenenti a scuole diverse – da quella aretina a quella umbro-marchigiana, dalla senese alla fiorentina – e che abbraccia un arco temporale lunghissimo, che dall’età etrusca, passando per il Medioevo, arriva sino all'Ottocento. Opere, disposte secondo un ordine non cronologico, fruibili dal visitatore comune, ma apprezzabili soprattutto dallo specialista.
Tra le opere in mostra segnaliamo il simbolo stesso della mostra, il Busto Reliquiario di Sant'Orsola (IV-V decennio del Trecento), dalla chioma d’oro fluente che incornicia un volto dipinto a tempera. Tra le opere di pittura sarà possibile ammirare il “San Francesco che riceve le stigmate” di Bartolomeo della Gatta (Firenze 1448 – Arezzo 1502), tavola realizzata nella piena maturità artistica del monaco pittore e maestro miniatore. Tavola nella quale il Santo è raffigurato con un incarnato scuro, con alle spalle un barbagianni (simbolo del calar della sera), mentre Fra’ Leone assiste alla scena proteggendosi dall’intensa luce con la mano destra. Dalla Pinacoteca proviene anche la scultura lignea raffigurante San Michele Arcangelo che uccide il drago, in origine policroma e dorata, della prima metà del XIV secolo. Cromia originale assente a causa della prolungata esposizione agli agenti atmosferici – era collocato nella nicchia della cosiddetta Porta Romana minata dai tedeschi nel 1944. L’arcangelo, che nelle vesti non si discosta iconograficamente dalle raffigurazioni dei dignitari di corte, reca visibile sulla tunica il pallio, segno liturgico che allude al ruolo sacerdotale da lui svolto. Dal Museo della Pieve di San Giuliano provengono opere di pittura, oreficeria e alcuni magnifici paramenti come un prezioso fermaglio di piviale del 1477 circa, e la Tonacella di Petreto, in velluto rosso, di manifattura fiorentina dell'ultimo quarto del XV secolo.
Infine sono esposti i reperti del Museo Civico Archeologico provenienti dagli gli scavi del tempio etrusco rinvenuto nel piazzale del Cassero e da antichi insediamenti dell'area castiglionese. Nella mostra saranno presentati alcuni reperti dell'apparato decorativo architettonico del tempio quali le antefisse a testa leonina (IV sec. a.C.) e i bronzetti etruschi risalenti al VI secolo a.C, ritrovati a Brolio, una frazione di Castiglion Fiorentino, nel 1863. Si tratta di tre guerrieri e di una figura femminile, conservati nel Museo Archeologico Nazionale di Firenze.
Sarà esposto anche un misterioso dado di bucchero del VII a.C di cui ancora non si conosce l’uso, ma probabilmente utilizzato per pratiche divinatorie, come le zanne di cinghiale. Interessante notare come la somma delle facce contrapposte del dado equivalga a 3 o 9. Somma che non rispetta la “regola del 7” dei dadi etruschi sinora conosciuti e di quelli moderni.
“Sacra Mirabilia. Tesori da Castiglion Fiorentino” c/o il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, Lungotevere Castello 50. Fino all' 11 aprile 2010. A cura di Paolo Torriti dell’Università di Siena con la collaborazione dell’etruscologa Margherita Gilda Scarpellini. Orari: dal martedì alla domenica, dalle 9 alle 19. Ingresso 7 euro, comprensivo della visita al Castello. Catalogo: Edifirenze, 20 euro in mostra. Per informazioni: Comune di Castiglion Fiorentino, tel. 0575.659457.
9 marzo 2010