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La Parrocchia: San Girolamo, 50 anni e tante attività

Nella parrocchia del Corviale, a cui fanno capo 18mila persone, numerose le iniziative di volontariato e i gruppi per i giovani, gli anziani e le famiglie di Graziella Melina

Su una locandina, all’entrata della chiesa, si invitano i fedeli a recuperare vecchie foto. Serviranno per una mostra fotografica che sarà allestita per raccontare la storia della comunità e del suo territorio. Compie infatti 50 anni la parrocchia di San Girolamo a Corviale, nel suburbio gianicolense, quartiere alla periferia sud ovest della Capitale. Qui oggi vivono circa 18mila persone. Eppure «negli anni ’60 – ricorda il parroco don Stefano Sparapani – c’era solo un insediamento di casupole, fabbricate per conto proprio da marchigiani, abruzzesi, che lavoravano la terra». Ora il quartiere è in espansione. «La zona storica è invecchiata. Il territorio è però molto vasto. La parrocchia comprende infatti anche una parte del Trullo». Tanti gli anziani, ma anche le coppie giovani. «Il ricambio generazionale c’è», prosegue don Stefano, anche se, aggiunge poi «ormai gli affitti sono molto cari e le coppie giovani vanno a vivere verso il mare».

Nella comunità di San Girolamo a Corviale, numerosi sono gli immigrati. «Vengono dal Perù, dall’India, dallo Sri Lanka – racconta il parroco –. Sono integrati. Lavorano per lo più nell’edilizia. Molti fanno gli infermieri. Alcuni fanno vita separata rispetto alla parrocchia, altri invece vivono la realtà parrocchiale, in vari ambiti». Una comunità in espansione, dunque, dove però il vero problema è semmai «quello del disagio mentale. La società produce sempre di più persone psicologicamente fragili che sono un po’ abbandonate – spiega don Stefano –. Ci sono situazioni di solitudine non supportata dal tessuto familiare e sociale. La famiglia stessa, come nucleo, spesso è isolata. Mancano i luoghi di aggregazione, gli ammortizzatori sociali del vicinato. C’è, insomma, la fatica del vivere».

Disagio sociale e spesso anche economico, al quale la parrocchia però cerca di dare risposte concrete. Per esempio attraverso il Centro d’ascolto Caritas. «Vengono da noi sia italiani che stranieri, e non solo dal territorio parrocchiale – racconta la responsabile Lucilla Ferraro –. Qualcuno viene anche solo per parlare. Distribuiamo pacchi di viveri e indumenti». Il Centro, nel quale si alternano 5 volontari, è aperto martedì e venerdì dalle 9 alle 12. Un altro gruppo di 10 volontari, inoltre, porta assistenza nella residenza sanitaria assistenziale “Corviale”. Altri parrocchiani, poi, danno una mano nella Casa Famiglia La Tenda.

L’impegno gratuito verso chi ne ha bisogno qui a San Girolamo coinvolge anche i giovani. «I ragazzi fanno anche esperienza di servizio stabile – spiega don Stefano –; molti prestano aiuto al Don Guanella». «Noi del gruppo giovani intraprendiamo un percorso di crescita – racconta Marzia Fioravanti, una dei membri –. Siamo divisi in 3 gruppi, dalla prima media fino all’università. In tutto siamo circa 50 e ci incontriamo una volta al mese». I ragazzi partecipano, poi, ai campi estivi e a quelli invernali. E molti non si perdono gli appuntamenti delle Gmg. «Per i giovani c’è anche l’Oratorio calcio – prosegue don Stefano –. Fanno un cammino di catechesi, lo seguono circa in cento».

Gli anziani, invece, animano il gruppo Amicizia; si riuniscono tutti i lunedì e organizzano attività ricreative, culturali e pastorali. Del coro, inoltre, tra giovani e adulti, fanno parte circa 40 persone. Il gruppo Equoqua, infine, si interessa poi di tematiche equo e solidali, e tra l’altro promuove conferenze sull’immigrazione.

Tanta poi l’attenzione per la liturgia e per la preghiera, come tiene a sottolineare Domenico Principe. Sposato, tre figli, Principe è diacono permanente dal 2007. «Seguo la formazione per la cresima – dice –, e insieme a mia moglie faccio parte del gruppo famiglie. Siamo 20 coppie, ci riuniamo due volte al mese». E poi c’è il gruppo di Gesù Risorto, quello di Padre Pio e degli Adoratori. A San Girolamo a Corviale, inoltre, non mancano pure le vocazioni sacerdotali. Finora sono tre.

«Una settimana all’anno però fermiamo tutte le attività», precisa don Stefano. E ci si dedica tutti insieme alla preghiera e all’approfondimento biblico. Quest’anno la “settimana comunitaria”, che coincide con i festeggiamenti per il cinquantesimo anniversario della parrocchia, inizia il 15 marzo con una lectio divina e si concluderà domenica 21 con la celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale vicario Agostino Vallini.

9 marzo 2010



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