Si apre il processo di beatificazione di Maria Riccarda Beauchamp Hambrough, Maria Caterina Flanagan e Maria Maddalena Moccia di Giulia Rocchi
Tre religiose dalle vite esemplari, tre figlie spirituali di madre Elisabetta Hesselblad, oggi Beata, svedese, fondatrice dell’Ordine del Santissimo Salvatore di Santa Brigida e per questo chiamata «novella Brigida». Si apre oggi (5 luglio 2010), a mezzogiorno nell’Aula della Conciliazione, la fase diocesana della causa di beatificazione di tre suore brigidine, che a lungo hanno dimorato e operato a Roma: Maria Riccarda Beauchamp Hambrough, Maria Caterina Flanagan e Maria Maddalena Moccia. Le tre suore vissero a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento e tutte e tre, per periodi più o meno lunghi, soggiornarono nella casa di piazza Farnese (nella foto).
Maria Riccarda morì proprio all’interno della struttura, nel 1966, in concetto di santità. Nata nel 1887 a Londra, arrivò a Roma nel 1914 e fu sempre al fianco di madre Elisabetta Hesselblad, accompagnandola nelle sue visite alle diverse comunità religiose. Alla morte della madre, fu quindi Maria Riccarda a succederle come abbadessa generale.
Originaria di Londra, ma con genitori irlandesi, anche un’altra delle tre brigidine, Maria Caterina Flanagan. Educata da sempre alla vita sacramentale, arrivò nella casa di piazza Farnese nel 1911. Rimase a Roma fino al 1927, quando fu trasferita in Svezia. Qui si spostò in diverse città finché, a Djusholm, le venne diagnostica una malattia incurabile. Trasportata a Stoccolma in una casa di cura, morì nel 1941.
Era napoletana, invece, Maria Maddalena Moccia. Nata nel 1898, nel 1913 fu indirizzata al collegio delle suore orsoline sulla Nomentana, a Roma; e qui, come scrisse lei stessa due anni più tardi, maturò la sua vocazione religiosa. Ma nel 1920 il padre volle riportare Maria Maddalena a Napoli e la giovane, per sfuggire all’ostilità paterna, si rifugiò presso la comunità delle brigidine di Via delle Isole, a Roma. Qui fu accolta come postulante e nel luglio del 1921 indossò l’abito religioso; ma solo due mesi più tardi, a settembre, si manifestarono i primi sintomi della malattia che l’avrebbe portata alla morte: la tubercolosi polmonare. Nel febbraio del 1922 suor Maddalena prese i voti perpetui e il 20 aprile dello stesso anno morì.
5 luglio 2010