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Martedì 29 Luglio 2014
Classica e Opera: Filarmonica, Brahms e Mahler all’Argentina

I Musici Aurei e il baritono Umberto Chiummo protagonisti della serata dell’8 dicembre. In programma anche la prima assoluta di un’interpretazione di Irma Ravinale di Marguerite Yourcenar di Mariaelena Finessi



Secondo appuntamento della nuova stagione di musica da camera per la Filarmonica Romana, che l'8 dicembre alle 21.15 apre le porte del Teatro Argentina a due colonne della musica di tutti i tempi: Brahms con il «Quintetto in fa minore op. 34», capolavoro di eccezionale ricchezza musicale, e Mahler con tre Lieder e con il «Quartettsatz» (Movimento di quartetto) per pianoforte e archi. Questo lavoro è l’unico movimento rimasto, probabilmente, di un quartetto perduto o incompleto, composto intorno al 1876 e pubblicato per la prima volta nel 1964. Ad esibirsi nello storico teatro, i Musici Aurei e il baritono Umberto Chiummo in una performance il cui titolo, «Sulla riva del fiume», ricorda un lontano aneddoto: durante una passeggiata con Gustav Mahler sulle rive del Traun, nei dintorni di Ischl, il vecchio Brahms, conscio di essere l’ultimo erede della grande tradizione romantica – in preda ad uno degli, oramai, sempre più frequenti momenti di sconforto –, esprime il disappunto sulle ultime tendenze della musica, lamentando il suo progressivo decadimento e quindi una fine imminente. Il più giovane collega gli indica la corrente dicendo: «Herr Doktor, guardi: l’ultima onda». Toccava a Mahler chiudere un mondo e aprirne un altro. Entrambi, questa volta, coesistono nella stessa serata, affresco potentissimo di un’epoca unica della storia europea.

Dunque un grande ritorno della musica nel cuore della capitale: è questo l'obiettivo della Filarmonica Romana, che il suo direttore artistico Sandro Cappelletto spiega così: «Nel centro di Roma, con il Valle e l'Argentina divenuti ormai quasi muti, c'è poca musica, essendosi spostato il polo musicale verso l'area dell'Auditorium. Eppure l'Argentina è luogo ideale. Innanzitutto perché accogliente, grazie allo spazio ridotto che ben si accorda all'intimità della musica da camera, poi perché vanta una buona acustica e, infine, perché è ottima la risposta del pubblico», che sembra gradire davvero tale trittico di elementi. Dunque, sintetizza Cappelletto, «è questa la nostra linea: riportare la musica lì dove era di casa». Oltre a Brahms e Mahler, nella serata verrà presentata anche una prima assoluta, «molto romana non solo per le origini dell'autrice – spiega il direttore della Filarmonica - ma soprattutto per il tema, ispirato alle ultime righe del romanzo, romano appunto, della Yourcenar ("Memorie di Adriano"), là dove la scrittrice affronta il congedo dalla vita. «Pagine commoventi di un uomo, l'imperatore Adriano, che rinuncia ai piaceri della vita, fatte ora rivivere da una non più giovanissima Irma Ravinale», che ha sentito un'attrazione fortissima per questo capolavoro letterario di cui ha voluto cogliere, musicalmente, le ultime righe nella sua fatica “Il commiato di Adriano” .

Il cartellone prevede, da qui al 2012, altri cinque appuntamenti, ognuno dei quali anticipato, alle ore 20.45, da un incontro dell'artista con il pubblico. Il 19 gennaio si esibirà il duo Tchakerian-Prosseda su alcune sonate beethoveniane per poi presentare la composizione “Erbario spontaneo veneziano” di Claudio Ambrosini, Leone d'Oro alla Biennale di Venezia nel 2007. Il 16 febbraio, il giovane pianista Giuseppe Albanese, «dotato – commenta Cappelletto - di una forza comunicativa sorgiva», presenterà il concerto “Il piano, la luna e il furore” con la novità di Carlo Boccadoro "Succede ai pianoforti di fiamme nere” . Il 12 aprile, “Il concerto delle dame” , con un programma di musica antica (Frescobaldi, Gesualdo, Luzzaschi) in omaggio al famoso trio di donne, virtuose di voce e di strumento, attive alla corte degli estensi. Il Trio Čajkovskij eseguirà il 17 maggio Beethoven accanto ad autori russi (26 aprile) mentre il pianista milanese, Maurizio Zanini, affiancherà gli “Improvvisi” di Schubert a quelli di Chopin (17 maggio). Infine, un fuori programma, il 21 e 22 maggio, con il Concerto scenico multimediale “Three Mile Island” , ispirato all'incidente avvenuto nel 1979 ad un reattore della centrale nucleare di Three Mile Island, nello stato della Pennsylvania.

2 dicembre 2011



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