RomaSette
Martedì 30 Settembre 2014
Benedetto XVI: Papa Ratzinger, le tappe del Pontificato

Dalla fumata bianca del 19 aprile 2005 al "tweet" del dicembre 2012, passando per i viaggi, le encicliche e le pubblicazioni. Sintesi del ministero petrino di «un semplice e umile lavoratore nella vigna del Signore» di Lorena Leonardi

Pontefice dal 19 aprile del 2005, il cardinale Joseph Ratzinger ha raccolto l'eredità di Giovanni Paolo II. Teologo, era entrato in conclave da prefetto della Congregazione per la dottrina della Fede e decano del collegio cardinalizio. Il 28 febbraio, giorno in cui diventerà effettiva la rinuncia annunciata oggi, 11 febbraio, il suo pontificato sarà durato sette anni, dieci mesi e nove giorni.

Nato da un poliziotto e da una cuoca a Marktl am Inn, il 16 aprile 1927, sacerdote dal 29 giugno 1951, Ratzinger consegue il dottorato in teologia con una tesi su Sant'Agostino ed è poi docente a Frisinga, Bonn, Muenster, Tubinga e Ratisbona. Nel '77 Paolo VI lo nomina arcivescovo di Monaco e il 27 giugno lo crea cardinale. Partecipa ai conclavi che nel '78 hanno eletto papa Luciani e papa Wojtyla, ed è il settimo pontefice tedesco nella storia della Chiesa cattolica. Assume il nome pontificale di Benedetto XVI, per riallacciarsi idealmente al pontefice Benedetto XV, che ha guidato la Chiesa in un periodo travagliato a causa del primo conflitto mondiale. Il suo motto episcopale è «Cooperatores Veritatis», «Collaboratori della verità».

19 aprile 2005. La fumata bianca per l’elezione a Papa del cardinale Joseph Ratzinger arriva nel secondo giorno del conclave, al quarto scrutinio. Lui si definisce «un semplice e umile lavoratore nella vigna del Signore».

24 aprile 2005. Alla Messa di inizio Pontificato oltre 300 mila persone affollano Piazza San Pietro e via della Conciliazione. L’omelia viene interrotta dagli applausi ben 37 volte, mentre il Papa delinea il suo programma di Pontificato: «Il mio vero programma di governo è quello di non fare la mia volontà, di non perseguire le mie idee, ma di mettermi in ascolto, con tutta quanta la Chiesa, della parola e della volontà del Signore e lasciarmi guidare da Lui, cosicché sia Egli stesso a guidare la Chiesa in questa ora della nostra storia».

7 maggio 2005. Messa di insediamento sulla cattedra romana del vescovo di Roma nella basilica di San Giovanni in Laterano. Durante l'omelia il Papa riprende il concetto di «debole servitore di Dio»: «Colui che è il titolare del ministero petrino deve avere la consapevolezza di essere un uomo fragile e debole - come sono fragili e deboli le sue proprie forze - costantemente bisognoso di purificazione e di conversione».

28 maggio 2006. Visita in Polonia nel campo di concentramento di Auschwitz. Dichiara: «Io sono oggi qui come figlio del popolo tedesco, e proprio per questo devo e posso dire come lui: non potevo non venire qui. Dovevo venire. Era ed è un dovere di fronte alla verità e al diritto di quanti hanno sofferto, un dovere davanti a Dio, di essere qui come successore di Giovanni Paolo II e come figlio del popolo tedesco».

12 settembre 2006. All'Università di Ratisbona il Papa tiene una lectio magistralis sul tema dei rapporti tra fede e religione. Il discorso provoca reazioni nel mondo islamico per la citazione dell'imperatore bizantino Manuele II Paleologo. L’invito è al dialogo e al riavvicinamento tra fede e ragione e tra le diverse fedi. Benedetto XVI, condannando ogni forma di imposizione violenta di un credo religioso, esprime la «convinzione che agire contro la ragione sia in contraddizione con la natura di Dio».

19 luglio 2008. Dall’Australia, in occasione della Giornata mondiale delle gioventù, il Papa parla dello scandalo dei preti pedofili in Irlanda. «Devono essere portati davanti alla giustizia», auspica esprimendo «vergogna per i loro misfatti». I giovani del mondo si ritrovano con il Papa anche a Sydney, nel 2008, e poi a Madrid, nel 2011. Il Pontefice li esorta a non vergognarsi di essere cattolici e ricorda che «solo da Dio viene la vera rivoluzione», quella dell’amore.

9 maggio 2009. In Giordania Benedetto XVI incontra Re Hussein e rivolge un incoraggiamento al dialogo tra cattolici e musulmani.

1 maggio 2011. Giovanni Paolo II, con una cerimonia in piazza San Pietro, è beato. Benedetto XVI con un decreto lo aveva proclamato venerabile il 19 dicembre del 2009.

22-25 settembre 2011. Storico discorso al Bundestag sulle «considerazioni sui fondamentali dello Stato liberale di diritto». Senza diritto, si chiede il Papa, «cosa distingue lo Stato da una grossa banda di briganti?».

25 maggio 2012. Lo scandalo Vatileaks, scoppiato dopo la pubblicazione di un libro con documenti segreti vaticani, arriva al suo epilogo. Viene arrestato il maggiordomo del Papa, Paolo Gabriele, poi graziato.

14-16 settembre 2012. «Pellegrino di pace» nel viaggio apostolico in Libano, il Papa incontra i capi delle comunità religiose musulmane nel palazzo presidenziale di Baadba. Apre al dialogo con i musulmani e rivolge un appello affinché cessi la violenza.

12 dicembre 2012. Il Papa “sbarca” su Twitter. Benedetto XVI invia il suo primo tweet. In poche ore i followers dell’account @Pontifex raggiungono quota un milione e mezzo.

In quasi otto anni di Pontificato, Benedetto XVI, otre alle tre encicliche “Deus Caritas est”, sull’amore cristiano (2006), “Spe Salvi”, sulla speranza cristiana (2007) e “Caritas in Veritate” (2009) sullo sviluppo umano integrale ha pubblicato quattro esortazioni apostoliche post-sinodali e 19 motu proprio. L’11 ottobre del 2011, con una lettera apostolica in forma di motu proprio, ha indetto l’Anno della Fede, partito lo scorso ottobre. Ma ha pubblicato anche testi più personali, come il libro-intervista “Luce del Mondo” e la trilogia su Gesù di Nazareth, nella quale offre la sua ricerca sulla figura storica di Gesù.

Ha compiuto 24 viaggi internazionali, lanciato l’idea di un “Cortile dei Gentili” e istituito, nel 2010, un dicastero per laPromozione della Nuova Evangelizzazione col fine di combattere “l’eclissi di Dio” nei Paesi di antica tradizione cristiana. Ha risposto a domande in tv in occasione del Venerdì Santo del 2012, si è collegato via satellite con gli astronauti della stazione spaziale internazionale e ha firmato un editoriale per il Financial Times.

11 febbraio 2013




Altri Articoli recenti in questa categoria
13/3/2013 - Dalla Lev due volumi sul Papa emerito
12/3/2013 - La preghiera personale del nuovo Papa
11/3/2013 - La diocesi in preghiera in attesa del nuovo Papa
11/3/2013 - Alla vigilia del conclave
8/3/2013 - Conclave, si inizia martedì 12 marzo
8/3/2013 - Stasera al voto la data del conclave
8/3/2013 - L'omaggio della Lev a Benedetto XVI
7/3/2013 - Ancora nessuna data per il conclave
7/3/2013 - Congregazioni generali, cresce la riservatezza
6/3/2013 - Verso il conclave, quasi tutti gli elettori ormai a Roma

IN EDICOLA

SPECIALI NEWS
DOSSIER










I Documenti della Diocesi