
Decadono dalla carica il Segretario di Stato e tutti i capi dei dicasteri vaticani. Restano il camerlengo, il sostituto della segreteria di Stato e il decano del Collegio cardinaliziodi R. S.
Benedetto XVI «ha anche indicato il minuto esatto da cui vige la situazione di sede vacante». Le ore 20 del 28 febbraio. È stato padre Lombardi a ricordare quanto dichiarato dal Papa al Concistoro che vedeva riunito un gran numero di cardinali. Da quel momento - ha spiegato il responsabile della Sala Stampa vaticana - e cioè dal 1° marzo, inizia il periodo di sede vacante, che è definito dal punto di vista giuridico dal Codice di diritto canonico e dalla Costituzione apostolica “Universi dominici gregis”, voluta da Giovanni Paolo II.
Il 28 febbraio alle ore 20 decadranno il Segretario di Stato e tutti i capi dei dicasteri vaticani. Resteranno per l'ordinaria amministrazione solo il Camerlengo, che è l'attuale segretario di Stato, cardinale Tarcisio Bertone, il decano del Collegio cardinalizio, Angelo Sodano, che però non entrerà in conclave avendo più di 80 anni, e tre sole personalità dell'attuale Curia: il sostituto della Segreteria di Stato, monsignor Angelo Giovanni Becciu, il penitenziere maggiore Manuel Monteiro de Castro, e il cardinale vicario di Roma Agostino Vallini. Non cessa neppure, per la sua giurisdizione, il cardinale arciprete della basilica vaticana e vicario generale per la Città del Vaticano. Mantengono la direzione del rispettivo ufficio il Sostituto della Segreteria di Stato, il Segretario per i rapporti con gli Stati e i segretari dei dicasteri della Curia Romana, che ne rispondono al Collegio dei cardinali.
11 febbraio 2013