RomaSette
Venerdì 31 Ottobre 2014
La trappola dell'occulto: Riapre il supermarket delle profezie deliranti

La rinuncia del Papa ha attirato l'immaginazione di ciarlatani e guru dell'occulto. Tornano in auge illazioni, fioccano pseudo-rivelazioni, si attinge dalla numerologia. Proponendo mete fuorivianti di Aldo Buonaiuto

L’inattesa rinuncia di Benedetto XVI, oltre a scuotere il cattolicesimo, ha attirato l’immaginazione di tantissimi ciarlatani, falsi profeti, guru dell’occulto e del mondo della magia e della stregoneria. Visionari improvvisati e personaggi profondamente convinti dell’imminente catastrofe della Chiesa, che si ritengono addirittura cattolicissimi, sono in fervente eccitazione; ciò che accomuna questi soggetti è la certezza che il gesto del Pontefice voglia preannunciare la fine della vita della Chiesa, la fine del mondo, il trionfo dell’Anticristo, il duello finale tra il bene e il male.

Di sicuro nessuno può prevedere alcun evento apocalittico: la storia ci dà la prova schiacciante di quante farneticazioni siano state esternate lungo i secoli e i millenni. Comunque tra fantasiosi teoremi, intrighi e oscure trame attorno a motivi, premesse e conseguenze di questa straordinaria decisione nella storia della Chiesa, sono tornate in auge tante illazioni e false profezie sulla figura del Pontefice. Gli inverosimili complotti nella Curia romana, le fughe di notizie, le chiacchiere degli ultimi tempi con scoop giornalistici e televisivi, hanno trovato il loro apice negli accadimenti di questi giorni.

Considerando ormai assodato che taluni personaggi abbiano ben affinato i loro strumenti per screditare e denigrare con tutti i mezzi la Chiesa cattolica e i suoi ministri, avremmo voluto almeno risparmiarci il vasto panorama di fantasticherie e presagi sul papato iniziati da quando Benedetto XVI ha annunciato la rinuncia al ministero petrino. Nonostante le numerose ed estenuanti profezie apocalittiche dei Maya (e dintorni) del 21 dicembre 2012 si siano rivelate ovviamente fasulle, siamo ulteriormente assaliti da nuovi sedicenti oracoli pronti a divinare sulle sorti del Vicario di Cristo in Terra.

Ed ecco allora rispuntar fuori la cosiddetta “profezia di Malachia”. San Malachia di Armagh (1094-1148) è stato un arcivescovo irlandese al quale viene attribuito uno scritto, la cui autenticità è molto dubbia, realizzato durante una sua visita a Roma. Il testo contiene un elenco di 112 brevi frasi in latino che delineano le figure di altrettanti Papi a partire da Celestino II, eletto nel 1143. A Benedetto XVI, in tale lista, sarebbe associato l’epiteto “De Gloria Olivae” (la gloria dell’olivo). Infatti gli appartenenti all’ordine “benedettino” vengono chiamati Olivetani a causa del loro stemma che ritrae proprio un ramo d’olivo. La profezia prevede che a questo Papa ne succederà soltanto un altro, che si chiamerà Pietro II o Pietro Romano, dopodiché vi sarà la devastazione della città di Roma per giungere, da ultimo, alla fine del mondo.

Ma la “profezia di Malachia” è solo la più recente puntata di una serie di seducenti invenzioni che sicuramente lasciano il tempo che trovano. Con espedienti a volte ingegnosi a volte arcani si tenta di spiegare e mettere in relazione importanti trascorsi storici ed ecclesiali con eventi astronomici, come le eclissi di sole e i mutamenti degli astri. Sebbene questi, in fin dei conti, siano fenomeni naturali nell’universo, sono capaci comunque di esercitare un certo fascino nei confronti degli interlocutori.

Anche la numerologia, soprattutto quella legata a date storiche, viene attinta a piene mani per giustificare fatti e presunti miracoli legati alla vita e alla morte dei Papi. Alcuni ricollegano le visioni della Beata Caterina Emmerick, che osserva la Chiesa di Pietro “minata da un piano elaborato dalla setta segreta”, ad un complotto massonico che vorrebbe controllare il Papa così da preparare la strada al “Nuovo Ordine Mondiale”. Alla lista di finte profezie non può di certo mancare Nostradamus, ma se ne annoverano altre meno conosciute come quelle del Ragno Nero, del Monaco di Padova, dell’abate Ladino e chi più ne ha più ne metta.

Le profezie del Ragno Nero, scritte da un monaco bavarese nel 1500, arrivano a prevedere avvenimenti fino all’anno 3017. Alcuni hanno interpretato il suo linguaggio annunciando, dal 2011 in poi, una sequenza di vicende nefaste per la Chiesa, tra cui l’arrivo dell’Anticristo, il “Grande Scisma” e l’avvento di una “Papessa”. Il Monaco di Padova, vissuto nel 1700, prendendo spunto dall’eremita Teolosforo, predice il regno del terrore e la distruzione della città eterna nel 2013; in De Magnis tribolationibus et Statu Ecclesiae, stampate a Venezia nel 1527, scrive: «Quando l’uomo salirà sulla luna, grandi cose staranno per maturare sulla terra. Roma verrà abbandonata, come gli uomini abbandonano una vecchia megera, e del Colosseo non rimarrà che una montagna di pietre avvelenate». L’abate Ladino nel XVIII secolo ha delle visioni e nelle sue “Centurie” afferma che quando il Papa avrà due nomi, Satana prenderà dimora stabile sulla Terra.

Ci sono anche tante altre recenti pseudo-rivelazioni che avrebbero presagito una cospirazione messa in atto da poteri occulti per uccidere Benedetto XVI. La morte del Papa era prevista entro il mese di novembre 2012! Questo sistema di “verità nascoste” prevedeva una ragnatela di macchinazioni e divisioni nelle mura vaticane, in un quadro di rapporti conflittuali all’interno dell’establishment, con tanto di “partiti” e lotte intestine di successione…

Questa è solo una piccola rassegna di elucubrazioni che vanno a costituire una sorta di “supermarket” delle profezie deliranti nelle quali vecchio e nuovo si intrecciano complementandosi, anche grazie alla facilità di collegamento delle informazioni offerta da internet. Falsi profeti, venditori di illusioni, presenti in ogni tempo e ad ogni latitudine, riescono talvolta ad intorpidire la realtà dei fatti, proponendo mete fuorvianti e allontanando l’uomo dalla Verità, che per noi cristiani è rappresentata da Gesù Cristo, l’unico in grado di dare pienamente senso all’esistenza.

20 febbraio 2013



Altri Articoli recenti in questa categoria
21/7/2014 - Tarocchi e divinazione, risposte semplici a domande complesse
13/6/2014 - Oroscopi e predizioni del futuro, messaggi ingannevoli e senza speranza
6/5/2014 - L'odio contro la Croce, simbolo perseguitato nei secoli senza tregua
18/3/2014 - Demonio dimenticato ma sempre presente
4/2/2014 - L’opera del maligno non è un’invenzione
2/1/2014 - Il consumismo nemico del Natale
6/12/2013 - L’Apocalisse dei falsi maestri
25/10/2013 - L’«inganno tenebroso» di Halloween
8/10/2013 - La religiosità alternativa, tra sette e spiritualismo
13/9/2013 - All'ombra del satanismo

IN EDICOLA

SPECIALI NEWS
DOSSIER










I Documenti della Diocesi