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Venerdì 19 Settembre 2014
Arte: A Castel Sant'Angelo sulle orme di Pietro

In mostra quaranta opere che abbracciano la storia della cristianità dal IV al XX secolo, in un confronto storico-artistico tra iconografie, botteghe e proiezioni cinematografiche di Francesca Romana Cicero

«Noi tutti eravamo sperduti come un gregge, ognuno di noi seguiva la sua strada», dice il profeta Isaia. «Ecco, Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo», dice Gesù. Papa Benedetto XVI con la sua Lettera apostolica “Porta fidei” ha indetto un Anno della fede che ha avuto inizio nella felice coincidenza di due anniversari importanti: il cinquantesimo dell’apertura del Concilio Vaticano II (11 ottobre 1962) e il ventesimo della pubblicazione del catechismo della Chiesa cattolica (1992).

A Castel Sant’Angelo la mostra “Il cammino di Pietro” celebra l’Anno della fede raccontando, attraverso l’esperienza dell’apostolo, il desiderio di Dio di ogni uomo. Sulle orme di Pietro il pubblico eterogeneo che affolla la Mole Adriana, che sorge sulla via che conduceva al circo di Gaio Caligola, dove Pietro fu crocifisso, è invitato a riflettere - come recita il sottotitolo della mostra - su «cosa un uomo possa fare per fede e cosa la fede possa fare di un uomo». Il visitatore intraprende un percorso teologico e artistico sulle orme di un uomo generoso ma impulsivo, nel cui primo nome Simone (in ebraico “colui che ascolta”, il discepolo) era contenuto il suo destino, e nel secondo la sua missione.

Quaranta le opere esposte, provenienti da Oriente e Occidente, che abbracciano la storia della cristianità dal IV al XX secolo, in un confronto storico-artistico tra iconografie, botteghe, e tecniche, completato da proiezioni cinematografiche. La partecipazione emotiva è sollecitata da un allestimento con chiari intenti didascalici, con pannelli bilingui interpretativi di quanto documentato nei Vangeli, più che di commento e presentazione delle opere.

Attraverso nove tappe i visitatori ripercorrono il cammino della fede di un uomo, mosso dall’amore di Dio, divenuto “pescatore di uomini”. Un cammino di fede inteso come risposta all’incontro con Dio, meraviglia, resistenza e crisi dell’uomo di fronte alla grandezza e misericordia di un Dio-uomo, rinascita e abbandono in Lui, esperienza di una nuova fraternità, missione di evangelizzazione, somiglianza con Cristo.

Idealmente, il cammino di Pietro e il percorso della mostra si concludono con lo sguardo rivolto alla basilica, eretta sulla tomba di Pietro. «Quelli che pur non avendo visto crederanno» (Gv 20, 29) è in fondo - come dichiara il curatore don Alessio Geretti - un vedere attraverso gli occhi di chi ha visto», con l’auspicio di essere a nostra volta comunicatori di fede, comunicatori dell’amore. In esposizione dipinti e sculture di artisti d’eccezione[/b] - quali Lorenzo Veneziano, Jan Brueghel, Giorgio Vasari, Guercino, Guido Reni, Eugéne Burnand - ed opere pregevoli provenienti dalla scuola di Mosca e Novgorod.

Il cammino di Pietro c/o Castel Sant’Angelo, Lungotevere Castello, 50. Fino al 1° maggio 2013. Curatore: don Alessio Geretti. Orari: Catalogo: Skira. Orari: dal martedì alla domenica, dalle 9 alle 19,30. La biglietteria chiude alle ore 18,30. Chiuso il lunedì. Biglietto: visita Castello + mostra: intero € 10.50, ridotto € 7. Prenotazioni tel. 06 32810 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18, il sabato dalle 9 alle 13, chiuso domenica e festivi. Biglietteria tel. 06 6896003.

5 marzo 2013



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