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Mercoledì 22 Ottobre 2014
In città: Il Forte Bravetta racconta la sua storia

Dal 12 marzo quattro nuovi pannelli informativi ricorderanno l'esecuzione delle condanne a morte dei partigiani e dei combattenti per la libertà durante l'occupazione di Roma di Lo. Leo.

Ricorderanno il luogo di esecuzione delle condanne a morte dei partigiani e dei combattenti per la libertà durante l’occupazione di Roma, ma anche le caratteristiche naturalistiche dell’area. Il Forte Bravetta racconta la sua storia ai visitatori e ospiterà, dal prossimo martedì 12 marzo, quattro nuovi pannelli storico-informativi.

L’iniziativa rappresenta «il primo passo per fare in modo che il forte sia completamente consegnato come luogo della memoria alla città di Roma», ha detto ieri, 5 marzo, il sindaco della Capitale Gianni Alemanno nel corso di un incontro con gli studenti degli istituti superiori romani. «Il Forte Bravetta – ha aggiunto – che fino a pochi anni fa era un luogo chiuso e abbandonato, è custode di un pezzo della storia di Roma molto importante che non può essere dimenticata e deve far parte della nostra cultura della memoria. Ricordare quei fatti gravissimi che avvennero sulla scia della Seconda guerra mondiale ci aiuta a capire come dobbiamo comportarci oggi e in futuro».

I nuovi pannelli che completeranno il percorso informativo all'interno di Forte Bravetta, sono quattro, tre interni e uno esterno, che contiene informazioni sia storiche che botaniche sul Parco, inserito all'interno della riserva naturale della Valle dei Casali. Il primo dei tre pannelli interni, intitolato “Forte Bravetta luogo simbolo della Resistenza romana”, riporta un testo di Augusto Pompeo, autore del saggio “Forte Bravetta. Una fabbrica di morte dal fascismo al primo dopoguerra”, è centrato sul forte come luogo delle esecuzioni delle condanne a morte dei partigiani e dei combattenti per la libertà durante l’occupazione di Roma nonché luogo delle sentenze capitali dopo la liberazione della città da parte degli Alleati, nel ’44.

“Roma Capitale e il Campo Trincerato” è il tema del secondo pannello, che ripercorre la storia di Forte Bravetta e della cintura difensiva militare denominata Campo Trincerato e dei Forti a difesa di Roma, costruiti dai piemontesi dopo la presa di Roma per difendere laCapitale dal pericolo di invasione soprattutto da parte dei francesi. Il terzo pannello, infine, su “La Valle dei Casali”, è dedicato alla ricchezza del Parco dei Martiri di Forte Bravetta all’interno della Riserva naturale protetta Valle dei Casali, che si estende su un ampio territorio tra Villa Pamphilj e il Tevere.

6 marzo 2013



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