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Venerdì 25 Aprile 2014
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«Noah», il kolossal oscura i contenuti

La scommessa è stata quella di coniugare le logiche della spettacolarità americana con le suggestioni derivate dal fascino di tornare a occuparsi del destino dell’uomo nella logica dell'«amore» che vincedi Massimo Giraldi

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Dal film di Winspeare uno sguardo sull’oggi

Con l’ultimo film si conferma regista di forte sensibilità, capace di ricercare un dialogo forse impossibile tra favola e realismo, utopia e cronaca, dolore e gioia del nucleo familiare di Massimo Giraldi

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«Lei», la parabola poetica di Jonze

Il racconto emoziona perché i toni futuribili rivelano emozioni e sensibilità senza tempo. Una parabola sofferta e poetica, campanello d’allarme per insane passioni virtuali di Massimo Giraldi

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«La bella e la bestia», emozione e confusione

L’adattamento costruisce bene luoghi e atmosfere. Meno riuscito è lo sviluppo narrativo. La regia di Gans sceglie un montaggio che confonde le idee e toglie la necessaria aria di sentimentalismo di Massimo Giraldi

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Verdone, film onesto ma poco incisivo

Il film non convince sempre ma conquista per una malinconica onestà di fondo, per la sincerità espressiva con la quale si getta nei problemi dell’Italia contemporanea. Un nuovo capitolo della commedia umana del regista di Massimo Giraldi

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«All is lost», la lezione di Redford

La lotta per la sopravvivenza finisce per toccare sfumature spirituali, laddove solitudine significa necessità di affidarsi a una presenza in grado di colmare le paure interiori. Il film deve quasi tutto al protagonista di Massimo Giraldi

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«Anita B», il dolore del dopo-Shoah

C'è un «dopo» nei sopravvissuti, quasi sempre altrettanto doloroso. Faenza lo racconta come sa fare, con chiarezza, pulizia narrativa. Il monito che lancia è netto, e il film ben si presta ad un utilizzo duraturo di Massimo Giraldi

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«Il capitale umano», il thriller di Virzì

Il regista livornese alle prese con un genere per lui inedito. Nel suo nuovo film racconta un giallo lombardo dalle dinamiche narrative logiche e precise; una radiografia sociale asciutta, quasi neutra di Massimo Giraldi

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“Philomena”, storia tra verità e perdono

Nelle sale il film di Frears, Leone per la migliore sceneggiatura a Venezia, che ha ottenuto molti riconoscimenti «collaterali», tra i quali il Premio Signis, assegnato dalla giuria cattolica internazionale
Di Massimo Giraldi

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«Still Life», poetica storia tra vita e morte

La ritualità della morte diventa, nel film di Umberto Pasolini, richiamo alla vita che si fa incontro tra anima, corpo, spirito. Un invito al rispetto, alla ricerca di equilibri interiori, all’amore che aiuta a crescere di Massimo Giraldi

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«Hunger games», il bis è deludente

Il secondo capitolo cinematografico della saga di Suzanne Collins perde freschezza e inventiva. Il copione naviga a vista dentro uno scenario fantastico che non si sa come definire né motivare a livello visivo di Massimo Giraldi

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Con Veronesi pregi e difetti dell’Italia

Dopo aver debuttato al Festival Internazionale del Film di Roma, è nelle sale «L’ultima ruota del carro» con Elio Germano. Al cinema la finzione è più credibile del vero che, spesso, diventa solo un peso di Massimo Giraldi

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Torna Zalone con «Sole a catinelle»

Distribuito in 1.250 sale, è il terzo film del comico pugliese dopo Cado dalle nubi e Che bella giornata. Tra politicamente scorretto e una comicità che prende tutti nel mirino, il meccanismo continua a funzionare di Massimo Giraldi

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«La prima neve», film sull’integrazione

Luoghi suggestivi, paesaggi dal fascino antico e immutabile dove si svolge una vita legata a tradizioni lontane. Una radiografia acuta e pertinente, occasione per riflettere su un tema che ormai è nella nostra pelle di Massimo Giraldi

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«Gravity», la solitudine e l’ignoto

C’è un filo metafisico-spirituale a legare immagini e parole di un film ricco di spunti, inquieto, emozionante, sempre di spiccata sensibilità narrativa e filosofica. Un’opera che forse avrebbe meritato il Leone d’oro di Massimo Giraldi

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L'esordio di Emma, sfida tra donne

La Dante, esordiente regista di “Via Castellana Bandiera”, racconta il suo “western” metropolitano ambientato a Palermo. L’occhio che analizza il conflitto tra donne è opaco, duro, incattivito di Massimo Giraldi

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«L’arbitro», affresco su un’Italia vivace

Il regista, Paolo Zecca, cerca un tocco d’autore scegliendo il bianco e nero, conferendo maggiore rilevanza ai passaggi narrativi diluiti tra epico, grottesco e surreale di Massimo Giraldi

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«Now you see me», una favola leggera

Una scorribanda tra magia, finzione, realtà e doppio gioco in una pellicola che richiama alla memoria i tempi in cui i film venivano proiettati su una lanterna magica di Massimo Girardi

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«Salvo», sguardo profondo sulla Sicilia

Nel film che ha vinto la Semaine de la Critique a Cannes, la fotografia livida di Ciprì rende bene l’affiorare di dubbi e desideri dentro modi di secolare immobilismo di Massimo Giraldi

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«Il caso Kerenes», scommessa di stile

Il film, premiato a Berlino con l’Orso d’Oro, è specchio della mente e del cuore di una nazione e del suo complicato procedere nelle trappole della modernità di Massimo Giraldi

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Esposte 60 opere, dal 1848 al 1914; il periodo che annovera esempi eccellenti di accademismo, realismo, naturalismo, impressionismo, simbolismo e post impressionismo di Francesca Romana Cicero
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"Fiori per me che profumo", scritto dal sacerdote congolese parroco in Toscana, è un viaggio senza sconti negli anfratti dell’anima, un impasto tra romanzo di genere e indagine esistenziale di Paolo Pegoraro
All'Oratorio del Gonfalone (nella foto) la "Victoria Passionis Christi" di Francesco Foggia. All'Accademia di Romania le note di Couperin. A Santa Cecilia la "Petite Messe Solennelle" proposta da Pappano di Mariaelena Finessi