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“More”: a San Tommaso Moro in mostra il cammino degli universitari

Dal 18 al 27 ottobre nella parrocchia di via dei Marrucini l’esposizione che “racconta” il percorso di formazione sociale e politica compiuto negli ultimi tre anni dai ragazzi che frequentano la comunità. La pagina Facebook e il video

Sei stanze con altrettante parole chiave. Temi e tappe di un percorso di formazione sociale e politica compiuto, negli ultimi tre anni, dagli universitari che frequentano la parrocchia di San Tommaso Moro. Nasce così la mostra “MORE – Chiamati al più possibile”, che sarà inaugurata nei locali della chiesa di via dei Marrucini mercoledì 18 ottobre, alle 18.30. Saranno presenti per l’occasione il ministro per la Semplificazione e Pubblica amministrazione Marianna Madia e il segretario generale del Vicariato monsignor Gianrico Ruzza. Il titolo “More” si rifà al nome del santo. Le parole e la testimonianza del patrono dei governanti guidano il percorso espositivo, che ruota attorno alle stanze e ai sei temi: impegno, coraggio, bene comune, persona umana, coscienza e responsabilità. Argomenti che saranno rappresentanti nei pannelli esposti con citazioni non solo di san Tommaso Moro ma anche degli ospiti della Scuola di formazione sociale e politica – cardinali, prelati, ministri, politici, e uomini di cultura – che hanno incontrato i giovani in parrocchia. All’ingresso, una timeline ricorderà, attraverso le loro parole, gli incontri compiuti nei tre anni.

Nella prima stanza subito una riflessione sulla famiglia con le parole del presidente nazionale del Forum delle associazioni familiari Gigi De Palo. Diversi anche i richiami alla Dottrina sociale della Chiesa. «La mostra, come del resto la Scuola di formazione sociale e politica – spiega il parroco monsignor Andrea Celli – è una concreta occasione di condivisione e dialogo diretto a creare una coscienza politica ed evangelica al servizio del bene comune». Continuando il percorso tematico, il coraggio viene presentato, anche grazie ad alcune illustrazioni, in tutte le sue forme: dal coraggio di amare a quello di accogliere e di credere nel futuro. Un labirinto è invece la stanza che, attraverso audio, video e testi, rappresenta la persona: «Una scelta – spiegano i giovani – che vuole presentare la sua complessità». Numerose anche le fotografie che corredano i contenuti. Immagini delle esperienze vissute dagli universitari nell’ambito della loro formazione, avvenuta anche attraverso le visite al carcere di Rebibbia, al policlinico Umberto I, al Tribunale di Roma e allo Sprar “Centro Enea”.

«La mostra mira a suscitare nel visitatore domande sulla sua capacità critica e di coscienza, relativa all’impegno sociale e politico, applicato alla vita personale e collettiva; provoca la gioia di seguire un percorso di crescita e di condivisione “dal più di ogni tema al per della vita” – spiega monsignor Celli -. Vuole, inoltre, entrare in dialogo con la città di Roma, con l’augurio che possa essere un modo per realizzare quella Chiesa in uscita, dal volto missionario, tanto cara a Papa Francesco». Gli stessi universitari hanno promosso la mostra con la diffusione di inviti e campagne di volantinaggio. E poi l’hanno presentata anche sui social network, creando una pagina e un evento su Facebook, oltre che con un video pubblicato su Youtube. “More – La Mostra” sarà visitabile fino al 27 ottobre dalle 14 alle 22.

11 ottobre 2017