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Morto in Gran Bretagna Zygmunt Bauman

Deceduto a Leeds il 9 gennaio, a 91 anni, il sociologo polacco a cui si deve la definizione di «società liquida» per spiegare la postmodernità

Deceduto a Leeds il 9 gennaio, a 91 anni, il sociologo polacco a cui si deve la definizione di «società liquida» per spiegare la postmodernità

Sociologo e filosofo; «grande intellettuale che con profondità ha saputo interpretare i grandi cambiamenti della società contemporanea, ma anche come un fine umanista impegnato sulla frontiera del vivere insieme». Dalla Comunità di Sant’Egidio ricordano così Zygmunt Bauman, scomparso ieri, lunedì 9 gennaio, a Leeds, in Gran Bretagna. Aveva 91 anni. Polacco di origine ebraiche, era scampato alla Shoah emigrando in Russia. Di qui era riuscito a tornare in Polonia per emigrare poi verso l’Inghilterra, dove ha insegnato per decenni, rimanendo attivissimo fino agli ultimi giorni della sua vita.

A Bauman si deve la definizione di «società liquida», coniata per descrivere il tempo della postmodernità, ormai indescrivibile, secondo il sociologo, tramite le categorie tradizionali, a motivo del crollo delle ideologie, dell’impennare del consumiso e di una serie di variabili che hanno reso l’uomo estremamente fragile. Esposto come non mai ai cambiamenti estremamente repentini della società. Di questi cambiamenti Bauman è stato interprete profodo, evidenziano da Sant’Egidio, ricordando la sua partecipazione agli ultimi incontri internazionali promossi dalla Comunità nello «spirito di Assisi». Incontri nei quali il sociologo «espresse con convinzione la visione di un dialogo necessario tra laici e credenti per la costruzione della pace e di una società più inclusiva».

Presente anche all’ultimo appuntamento, nel settembre scorso, a 30 anni dall’incontro voluto da Giovanni Paolo II nel 1986 tra i leader religiosi del mondo proprio ad Assisi, incontrò anche Papa Francesco, con cui ebbe un colloquio privato. «Con Bauman – si legge nella nota della Comunità trasteverina – se ne va un visionario dei nostri tempi, capace di guardare al futuro dell’Europa e del mondo». Un «lettore attento, e sempre in prima linea, del cambiamento della società contemporanea», lo definisce il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli. «Ci mancherà – le parole del ministro – la guida puntuale del “teorico del mondo liquido” che, in una società fluida e inafferabile, ha saputo offrire percorsi lucidi di conoscenza del reale».

10 gennaio 2017