L'informazione della Diocesi di Roma

Nuova terapia intensiva al Campus Bio-Medico

La struttura inaugurata alla presenza del governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Otto posti letto in più e macchinari all’avanguardia. Il presidente Barela: «Percorso di crescita e qualità clinica»

Il policlinico universitario Campus Bio-Medico dispone da oggi, lunedì 30 ottobre, di una nuova terapia intensiva con otto posti letto in più e macchinari all’avanguardia. Il taglio del nastro è stato effettuato dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il quale, durante la visita nella struttura di via Álvaro del Portillo 200, a Trigoria, ha anche scoperto una targa all’ingresso della Breast Unit per la chiusura di “Ottobre rosa“, il mese dedicato alla prevenzione contro il tumore al seno. La nuova terapia intensiva passa così a 16 posti letto e garantisce i più elevati standard tecnologici e di sicurezza per chi riceve le cure e per gli operatori sanitari.

La nuova sala si caratterizza per la presenza di un unico spazio aperto con 7 posti letto più 1 di isolamento (per pazienti infettivi o immunodepressi) dotato di ventilatori meccanici di ultima generazione, pompe infusionali “smart”, letti altamente performanti e il nuovo sollevatore del paziente a soffitto per una migliore routine di gestione assistenziale. Installati macchinari che “si scambiano” tra loro i dati del paziente, assicurando un’informazione puntuale sullo stato di salute e monitor multiparametrici per analizzare in tempo reale le condizioni vitali del paziente. È stato inoltre approntato un centro di controllo unico per il monitoraggio dati e video dei degenti anche di notte e predisposta una rete di comunicazione video via tablet tra pazienti e familiari all’esterno.

La Breast Unit del Policlinico Campus Bio-Medico è uno dei 15 centri di Senologia individuati dalla Regione Lazio e inseriti nel decreto del febbraio 2015. Tratta 250 casi l’anno, con numeri in crescita. È un centro di diagnosi e cura in grado di garantire un approccio integrato al tumore al seno, con il supporto di un team di professionisti dedicati in strutture tecnologicamente avanzate. Qui si garantiscono integrazione, tempestività e appropriatezza delle cure e si offrono percorsi personalizzati di diagnosi e trattamento per ogni paziente. Inoltre, dal 2009, è attivo l’Ambulatorio Open senza necessità di prenotazione che nasce dalla collaborazione con i medici di famiglia e rappresenta un modello d’interazione con la medicina di territorio. L’ambulatorio garantisce una diagnosi in 48 ore alle donne con sospetta sintomatologia di tumore al seno.

«Oggi facciamo un altro passo in avanti verso un sistema regionale sanitario sempre più competitivo e che inaugura nuovi spazi e nuove opportunità», ha affermato il presidente Zingaretti evidenziando che grazie alla nuova Breast Unit «il Lazio diventa una delle regioni all’avanguardia per vicinanza alle donne che hanno il problema del tumore al seno. È un modo rivoluzionario di accogliere nel sistema e affrontare queste patologie. La determinazione che abbiamo messo sulla costruzione delle Breast Unit – ha continuato – sta rendendo il sistema molto protagonista, quindi è bene che anche al Campus parta, già su una meravigliosa storia, anche questo modo di approcciarsi alla cura e all’umanizzazione delle cure. E poi nuovi posti di terapia intensiva all’avanguardia in una struttura che sta ottenendo risultati eccezionali sugli esiti delle cure. Nell’incontro con gli operatori, dopo anni di lavoro, abbiamo potuto segnare il traguardo di un campus forte in un sistema regionale forte, uno degli obbiettivi che ci siamo dati 4 anni fa e che abbiamo raggiunto. Non è vero che non si può cambiare: quando si collabora, si coopera e ci si danno degli obbiettivi, le cose cambiano e cambiano in meglio».

«L’università Campus Bio-Medico è ancora in una fase di sviluppo e di crescita – ha aggiunto il presidente  Felice Barela -. Per noi la crescita non è solo dimensionale, anche se nei prossimi anni stiamo programmando con la Regione Lazio alcuni passi in questa direzione – l’avvio di un Dea, un pronto soccorso – e abbiamo in programma anche lo sviluppo di laboratori di genetica, particolarmente importanti per la facoltà di Medicina, ed entrare nella rete del tumore al polmone della Regione Lazio con la nostra chirurgia toracica. Questi passi di crescita devono sempre essere accompagnati dalla qualità clinica, che è attestata dal Piano nazionale esiti, dove abbiamo avuto ottimi risultati negli ultimi anni, e dal nostro impegno con l’accreditamento Joint Commission. Vogliamo dare un servizio che non è ampio solo in senso numerico ma anche in quello della qualità che deve essere la più elevata possibile».

Il policlinico universitario Campus Bio-Medico eroga prestazioni in convenzione con il Servizio sanitario nazionale e privatamente. Dispone di 27 aree specialistiche e 12 sale operatorie ed  ospita 322 posti letto autorizzati (di cui 286 a contratto con Ssn) in camere singole e doppie. Nel 2017 ha ricevuto il rinnovo dell’accreditamento presso la JCI-Joint Commission International. All’interno del policlinico si svolge attività sanitaria, didattica e di ricerca con gli studenti e gli specializzandi dei corsi di laurea di Medicina e Chirurgia, Infermieristica e Tecniche di Radiologia. Ha al suo attivo 13.536 ricoveri ordinari totali, 20mila accessi all’anno al day hospital e oltre 1 milione di prestazioni ambulatoriali ogni anno.

30 ottobre 2017