L'informazione online della Diocesi di Roma

Ore di paura all’aeroporto francese di Orly

Un uomo, sotto effetto di alcool e stupefacenti, ha rubato il fucile a un soldato. Ucciso pochi minuti dopo. Debole la pista terroristica

Un uomo, sotto effetto di alcool e stupefacenti, ha rubato il fucile a un soldato. Ucciso pochi minuti dopo. Debole la pista terroristica 

Tremila persone evacuate, spazio aereo bloccato, voli dirottati verso Charles de Gaulle. Parigi in ostaggio della paura sabato 18 marzo. All’aeroporto di Orly un uomo ha rubato il fucile a un soldato ma è stato subito dopo abbattuto mentre si recava verso un ristorante dello Terminal sud. Subito dopo artificieri e poliziotti hanno avviato un’operazione per escludere la presenza di eventuali ordigni o di altre minacce per la sicurezza. Poco prima, intorno alle 7 del mattino, un uomo a Saint Denis, quartiere nord di Parigi, ha aperto il fuoco durante un controllo stradale di routine, ferendo leggermente al viso un agente.

L’uomo è poi fuggito facendo perdere le proprie tracce. Il 22 marzo 2016, esattamente un anno fa, a Bruxelles, in Belgio, due attentati presso l’aeroporto di Bruxelles e alla stazione della metropolitana di Maalbeek, rivendicati dall’Isis, hanno provocato 32 vittime. Il segretario generale della Conferenza episcopale francese, monsignor Olivier Ribadeau Dumas, ha voluto ringraziare sin dalle prime ore i militari i prima linea contro il terrorismo: «Coloro che garantiscono la nostra sicurezza sono obiettivi di varie forme di violenza. Li ringraziamo per il servizio che offrono alla nazione». L’uomo che ha assalito i militari a Orly, si è poi saputo, era sotto effetto di droghe e alcool.

20 marzo 2017