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Pace, l’Onu lancia un’«allerta rossa» per il 2018

«Nessun appello» ma un serio campanello d’allarme «per il nostro mondo» arriva dal segretario generale Antonio Guterres, nel messaggio di fine anno. «I conflitti si sono approfonditi e sono emersi nuovi pericoli»

«Nessun appello» ma «un’allerta rossa per il nostro mondo». A lanciarla è il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, nel messaggio di fine anno. «Quando ho assunto il mio incarico dodici mesi fa – ricorda Guterres – ho chiesto che il 2017 fosse un anno di pace. Sfortunatamente, in modi determinanti, il mondo è andato in senso opposto». Alla vigilia di un nuovo anno quindi «non mando nessun appello. Lancio piuttosto un’allerta», prosegue il segretario generale dell’Onu, rilevando che «i conflitti si sono approfonditi e sono emersi nuovi pericoli».

«La preoccupazione globale per le armi nucleari è la più elevata dai tempi della Guerra Fredda – aggiunge – e il cambiamento climatico procede più velocemente della nostra azione a combatterlo». Inoltre, «crescono le disuguaglianze, assistiamo a orribili violazioni dei diritti umani e nazionalismo e xenofobia sono in crescita».

Entrando nel nuovo anno, le parole del segretario generale, «chiedo unità. Sono davvero convinto che possiamo rendere il nostro mondo migliore e più sicuro, perché siamo in grado di risolvere conflitti, superare l’odio e difendere valori condivisi. Ma possiamo farlo solo uniti». Antonio Guterres chiede infine «ai governanti mondiali di impegnarsi per il nuovo anno a ridurre le differenze, superare le divisioni, ricostruire un’atmosfera di fiducia riunendo le persone intorno a obiettivi comuni. L’unità è la strada da percorrere. Da ciò dipende il nostro futuro», conclude il rappresentante Onu, augurando «pace e salute per il 2018».

2 gennaio 2018